Archivio di febbraio 2007

Io e Cristina

Jacopo Nacci, 19 febbraio 2007

Il luogo

Benché io sappia oramai tantissimo dei problemi sul lavoro che Federico è costretto ogni giorno ad affrontare a causa dell’ormai proverbiale inefficienza di Maurizio, del divorzio malmenato dagli strascichi riservato a Maria Grazia, del matrimonio che sembrava convenire a Nicoletta e che ora la avvilisce ogni giorno di più, di te so poco, anzi pochissimo. Certo: io conosco il tuo aspetto, il biondo dorato dei tuoi capelli, l’abbronzatura che non conosce inverni, il tuo seno generoso, il culo rotondo che ricorda le angurie d’agosto. Conosco il tuo nome, Cristina, e credo anche di sapere che lavoro fai: certamente lavori in un negozio, ché a Pesaro, si sa, i negozi fan giorno di chiusura al lunedì mattina. E ciò io lo deduco da questo fatto: che ogni notte che dalla domenica conduce al lunedì tu puoi trascorrerla predicando lunghi vangeli di parabole, vòlti forse ad insegnare con esempi chissà quale etica pubblica e privata, o – intarsiati come sono di lodi e osanna, di “Diobõ” e “Namadõ” – ad accennare senza nominare chissà quale verità: su tutte queste cose tu istruisci il tuo misterioso interlocutore telefonico. Se dunque, Cristina, per qualche caso fortuito ma gentile ti capita di leggere questo blog, io ti prego: ricordati che dall’altra parte di quel foglio di parete io cerco di dormire.

Svegliami 3

Jacopo Nacci, 12 febbraio 2007

C: -Guarda, te lo dico senza giri di parole: abbiamo preso Luca. Mi spiace.
J: -Luca?!
C: -Luca. È andata così, l’abbiamo già assunto, non prendertela.
J: -Non me la prendo. Però sono sorpreso: Luca è un grafico. Bravo, percarità, ma non riesce a mettere nemmeno gli accenti sulle “è”.
C: -E be’? Mica ci importa che sappia mettere gli accenti sulle “è”: ci importa che sappia tirar su una linea grafica dal niente. Tu ci sai tirar su una linea grafica dal niente?
J: -Ma… ma stavate cercando un editor!
C: -Ah ah ah… Hai ragione.

Svegliami 2

Jacopo Nacci, 7 febbraio 2007

Giorno I

B: -Perché tipo… la F. fa le pulizie. Hai mai provato a chiedere a un’agenzia di quelle che fanno le pulizie?
J: -Sì. Niente.
B: -M. Però la F. dà anche ripetizioni. Hai provato a mettere gli annunci per le ripetizioni?
J: -Sì. Non è andata.
B: -M. La F. con le pulizie al mattino e le ripetizioni al pomeriggio tira su 800 euro al mese.
J: -Buon per lei.
B: -Eh, ma lei si dà da fare.
J: -Più che altro glielo fanno fare.
B: -In ogni caso lei lo fa.
J: -Già.
B: -Ascolta. Ti piacerebbe lavorare nella nostra libreria?
J: -E me lo chiedi?
B: -Indubbiamente tu saresti la persona più adatta per noi.

Giorno II

B: -Eilà. Allora? Rimediato qualcosa?
J: -No.
B: -Ascolta. Ieri non te l’ho detto perché ancora non c’era niente di sicuro. Ma adesso è tutto ufficiale e te lo posso dire.
J: -Dimmi!
B: -Abbiamo preso la F. a lavorare in libreria!
J: -Eh?!
B: -Abbiamo preso la F. a lavorare in libreria!
J: -Eh?!
B: -Poverina, non ce la faceva più: tra le pulizie e le ripetizioni.
J: -"Poverina"?!
B: -Poverina sì! Credi che sia semplice?
J: -O mio dio…
B: -Ts. Tu non ti rendi conto: hai la strada spianata.
J: -O mio dio…
B: -Non te la prendere se te lo dico, ma spesso ti manca il contatto con la vita reale.
J: -O mio…