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L’indicibile, cioè il reale

jacopo nacci, 18 agosto 2017
Pesaro dalla collina del Campus

Pesaro dalla collina del Campus

Qualche giorno fa, il Collettivo Paolo Uccello – che ha un blog molto serio e molto bello e relativa pagina facebook che dovreste assolutamente seguire – mi ha fatto un’intervista, un’intervista a tutto campo – sui miei lavori, non solo sulla Guida ai robottoni – che mi ha tenuto costantemente sul filo tra vita pubblica e vita privata, che mi ha costretto a cercare le parole per raccontare la congiuntura tra condizione di vita, concezione del mondo e concezione della scrittura. Insomma, quelli del Collettivo mi hanno costretto a mettere in piazza un po’ di cose, e ho dovuto fare un gran lavoro per riuscire a starci dentro senza scappare e senza metterci dentro troppo. Non smetterò mai di ringraziarli.

Qualche libro

jacopo nacci, 31 luglio 2017

Laura Pugno, SireneL’Indiscreto ha chiesto a me e ad altri collaboratori di scegliere qualche libro da consigliare ai suoi lettori per l’estate. Ne è venuta fuori una bella lista. La trovate qui.

I robottoni su Nathan Never Magazine

jacopo nacci, 26 luglio 2017
I robottoni su Nathan Never Magazine

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Altro Bonelli, altra firma, altra menzione: Giuseppe Lippi parla di Guida ai super robot su “Nathan Never Magazine”.
(Su segnalazione del Dottor Morte)

I robottoni su Tex

jacopo nacci, 19 luglio 2017
I robottoni su Tex

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Su “Tutto Tex” di luglio, Graziano Frediani si occupa di Guida ai super robot.

I robottoni nella top ten da spiaggia di Panorama

jacopo nacci, 3 luglio 2017
Zambot 3, 1977

Zambot 3, 1977

Su Panorama, Matilde Quarti mette Guida ai super robot tra i dieci saggi da portarsi al mare. Io comunque sto leggendo L’ordine del tempo di Rovelli, primo della lista.

Grey: la rabbia come stato di grazia

jacopo nacci, 26 giugno 2017

Yoshihisa Tagami, Grey, 1985

Oggi su L’Indiscreto parlo di Grey, di Yoshihisa Tagami.

Intervista e recensione su Fantascienza.com

jacopo nacci, 2 giugno 2017
Jeeg, 1975

Jeeg, 1975

Operazioni di questo tipo lasciano sempre il sospetto legittimo che si tratti di sovrainterpretazione: che sia insomma un unico grande trip che si svolge nella mente del critico di turno, e che in realtà gli autori di cui si parla non intendessero affatto ciò che si attribuisce loro. È un rischio che Nacci elude abilmente: la sua analisi è convincente e ricca di argomentazioni, ed è particolarmente efficace la scelta di creare una grammatica di definizioni (l’abisso, la catastrofe…) in cui tutte le serie si incasellano alla perfezione.

Su Fantascienza.com escono pressoché in contemporanea una recensione di Guida ai super robot – che si prende cinque stelline – e un’intervista, entrambe firmate da Lorenzo Trenti.

Calypso

jacopo nacci, 30 maggio 2017

Da Governa ogni cosa a Calypso.

Sutura dei Montezuma si trova qui.
Un’intervista ai Montezuma, per Flanger – Musica molto bella, si trova qui.

Guida ai super robot su Mangialibri

jacopo nacci, 28 maggio 2017
Voltes 5, 1977

Voltes 5, 1977

Il libro curato dal pesarese Jacopo Nacci invece scardina dal di dentro il format di cui sopra, rendendo Guida ai super robot qualcosa di molto differente, di molto sorprendente, di infinitamente migliore. Le schede sono qui solo un punto di partenza, un pretesto o forse un dazio da pagare: siamo di fronte a un saggio che analizza con acume gli anime dal punto di vista tecnico, stilistico e tematico, che indaga i risvolti sociali delle trame, che accompagna il lettore lungo un percorso filosofico, poetico e grafico con una certosina competenza che non rinuncia però al gusto per l’astrazione, all’azzardo speculativo, all’iperbole estetica.

Su Mangialibri una splendida recensione di David Frati.

Intervista su La zona morta

jacopo nacci, 23 maggio 2017
Getter Robot G, 1975

Getter Robot G, 1975

Stavo studiando i super robot da narratore. Inoltre a un certo punto mi sono reso conto che, mentre tenevo laboratori di narrazione, usavo strutture e anche veri e propri esempi tratti dalla super-robotica e dagli anime in generale. Alessandro Schettini di “Pesaro Comics & Games”, che conosco da una vita e con il quale da ragazzi abbiamo condiviso le stesse passioni, mi chiese di tenere una lezione sui super robot nell’ambito dell’edizione del 2014 di “PC&G”. Preparai un piccolo paper e qualche slide.
Poi tutta la faccenda si è evoluta, espandendosi dapprima in una serie di post sul mio blog, comunque piuttosto limitata nella selezione delle serie. La felice intuizione di quanto fosse opportuno e appropriato lavorare a uno studio sistematico è stata di Marco De Simoni di Odoya, il suo ruolo è stato determinante. Senza di lui oggi la Guida ai super robot non esisterebbe, nemmeno nel proverbiale cassetto.

Con Elena Romanello, che ha recensito Guida ai super robot per diversi siti, c’è stata anche occasione di scambiare due parole. Ne è nata un’intervista che potete leggere su La zona morta.