Archivio della categoria ‘Segnalazioni’

Radici

jacopo nacci, 22 febbraio 2012
CNP - Lo zelo e la geurra aperta

Clicca per leggere "Radici"

Il secondo dei tre racconti che compongono Lo zelo e la guerra aperta, “Radici“, è on-line su Tracce nella rete, il blog di Ilaria Giannini. Colgo l’occasione per ringraziare Ilaria anche per la scelta delle due anticipazioni comparse (qui e qui) sul blog della CNP.

Campioni di Radici

jacopo nacci, 21 febbraio 2012

CNP - Lo zelo e la geurra aperta

Uno e due brevi assaggi. “Radici”, il secondo dei tre racconti che compongono Lo zelo e la guerra aperta, esce per intero domani sul blog di Ilaria Giannini, Tracce nella rete.

“Inadatto al volo” è on line

jacopo nacci, 20 febbraio 2012
CNP - Lo zelo e la geurra aperta

Clicca per leggere "Inadatto al volo" di Ilaria Giannini

Oggi è uscito il primo dei tre racconti che compongono Lo zelo e la guerra aperta: “Inadatto al volo” di Ilaria Giannini. Lo si può leggere qui, su MilanoRomaTrani. Mercoledì uscirà il secondo dei tre racconti che compongono Lo zelo e la guerra aperta: il mio “Radici”, del quale è già possibile leggere un’anticipazione qui su CNP. Venerdì usciranno sia il terzo dei tre racconti che compongono Lo zelo e la guerra aperta, “Eppure sembrava che fosse finita” di Enrico Piscitelli, sia l’intero Lo zelo e la guerra aperta in formato epub e pdf, scaricabile gratuitamente.

La mappa dello zelo e della guerra aperta

jacopo nacci, 18 febbraio 2012
CNP

Clicca per accedere al blog di CNP

Lo zelo e la guerra aperta uscirà a puntate sui blog degli autori della Cooperativa di narrazione popolare, e infine, integralmente, sul blog della CNP.

Lunedì 20 febbraio, il primo racconto della raccolta, Inadatto al volo di Ilaria Giannini, uscirà su Milanoromatrani.
Mercoledì 22 febbraio, il secondo racconto, Radici di Jacopo Nacci, uscirà su Tracce nella Rete.
Venerdì 24 febbraio, il terzo racconto, Eppure sembrava che fosse finita di Enrico Piscitelli, uscirà su Yattaran.

Da venerdì 24 febbraio tutto Lo zelo e la guerra aperta sarà su CNP, anche scaricabile in formato epub e pdf.

Antenna

jacopo nacci, 17 febbraio 2012
CNP

Clicca per accedere al blog della Cooperativa di narrazione popolare

 

In arrivo

jacopo nacci, 16 febbraio 2012
CNP - Lo zelo e la geurra aperta
Cooperativa di narrazione popolare, manifesto pubblicitario

Cooperativa di narrazione popolare è – per ora –
Ilaria Giannini, Jacopo Nacci, Enrico Piscitelli.

Words Pon Dread

jacopo nacci, 6 febbraio 2012
Giulio Giordano, Umberto Eco dei Laureati

Eco dei Laureati visto da Giulio Giordano

 

È una compulsione quella di Matteo. Entra in loop. Io soltanto come Dreadlock mi realizzo, ma siccome quando c’è Dreadlock non ci sono io, tendo compulsivamente ad entrare in loop. Ma è una cosa che in realtà mi sembra molto reale come meccanismo nel quale una persona può entrare. È il meccanismo di tutte le forme di dipendenza o di akrasia: il compulsivo trova la libertà proprio in ciò che in realtà lo rende schiavo. Ci sono cose negative che accadono perché il mondo sta scoppiando, ma ci sono cose negative che accadono perché, forse, Matteo non è in grado di risolvere un rapporto di crescita, di accettazione e di apertura al mondo, di perdersi in favore dell’accettazione della realtà esterna.

Qui l’intervista rilasciata a Collettivomensa su Dread.

Il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.

Ranking Dread

jacopo nacci, 20 gennaio 2012
Dedalus classifica

Clicca per leggere le classifiche

Qualche giorno fa sono usciti i risultati totali delle classifiche di Pordenonelegge-Dedalus dicembre 2011. Segnalo, oltre al piazzamento di Dreadlock! al 14° posto della categoria “Narrativa”, il 22° posto, sempre in “Narrativa”, assegnato a Nessun paradiso di Enrico Piscitelli, e il 3° della categoria “Altre scritture”, a Se fossi fuoco, arderei Firenze di Vanni Santoni. Ringrazio i giurati.

 

Tu sei un altro

jacopo nacci, 11 gennaio 2012

Sabato alle 16.30 alla Biblioteca San Giovanni, a Pesaro, Demetrio Paolin e io presentiamo La seconda persona, poi Demetrio legge un inedito, o forse due.

Questo invece viene da La seconda persona:

Demetrio Paolin, La seconda personaTu non parli mai veramente con nessuno. Tu sei un altro, l’altro te: il fantasma, quello che nutre le parole, che tradisce e scopa con chiunque, che piange e muore ogni volta. E se risorge è solo per scherno. Tu sei il compagno grigio pallido come l’inverno sfinito, quello violento, colui che non ama teneramente, ma possiede, che impone il suo seme alla gente, che lo espone alla terra.
Tu non sei quello che ci si aspetta da te.
Chissà cosa si aspettava, tua madre. Quale segreto teneva nel cuore nei pomeriggi davanti al sussidiario? Non eri tu, ma sembrava normale, per una donna, figliare. Ecco, ti penti di non averglielo mai chiesto, di non averle mai detto: ma tu che figlio pensavi di avere?
Forse voleva un figlio diverso, opposto a quello che sei tu. È questa stoffa di delusione, mai detta, che lega te e tua madre: il non essere stato mai quello che lei desiderava. È cretina questa cosa, ma ti rimane nella gola: non sei mai quello che gli altri vogliono per te, e viceversa, tu sei sempre altro rispetto a quello che sei veramente. Chiunque si attende da te una determinata cosa, tua madre, tuo padre, tua sorella, la persona che ami, e tu non sai chi sei veramente: c’è il tuo fantasma, che se ne esce come un fiotto di notte, e provoca danni e ferisce. E nei loro occhi vedi quello che non sei. Tu gli vorresti cantare: mi fa disperare il pensiero di te e di me che non so darti di più. È in questa mancanza che tu esisti, è solo nel tuo non-essere-niente-di-quello-che-loro-vogliono che puoi essere.

Qui si può leggere un altro estratto dallo stesso libro.

Dreadlock su Tarantula

jacopo nacci, 10 gennaio 2012
Giulio Giordano, Pasolini dei Laureati

Pasolini dei Laureati visto da Giulio Giordano

“Dreadlock!” è una gran bella storia (e non le manca niente: sorprese e capovolgimenti compresi), ma la critica culturale che pervade tutto il racconto è solida e lucida. Emerge dalle descrizioni di quell’umanità inebetita, ma ancora di più esplode nella tristezza e nella solitudine di Matteo in mezzo a quella desolazione.

Su Tarantula Max Giuliani parla di Dread e poi mi fa pure un paio di domande; e poi Max parla anche della colonna sonora di Dread, e allora la metto qui.

Il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.