Che due palle, Orazio

Jacopo Nacci, 18 febbraio 2008

Spesso chi crede che la filosofia sia quella che insegnano pessimi professori di liceo abbandona ogni confronto dialettico di un certo spessore con la ritrita citazione “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante la tua filosofia ne possa sognare”. Fermo restando che 1. Shakespeare andrebbe anche letto oltre che citato; 2. della filosofia di Orazio risponde Orazio, e non l’interlocutore di turno; 3. un buon modo per distruggere scrittori anche interessanti come Shakespeare Wilde o Nietzsche è continuare a fare delle loro frasi slogan che alimentano la noia e infine la nausea; andrebbe spiegato di volta in volta al ripetitore d’aforismi – giusto per non rendersi complici della stagnazione – che il problema della filosofia non si pone tanto quando in cielo e in terra ci sono più cose che nella filosofia – eventualità serenamente considerata dal filosofare sui limiti della filosofia – bensì quando in cielo e in terra ci sono meno cose che nella filosofia. Il problema di avere nel mondo più cose di quante il proprio schemino ne consideri è un problema dell’ideologia, che ripudia la filosofia allorché questa potrebbe dimostrare che, appunto, ci sono più domande di quante l’ideologia ne possa tollerare.

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6 commenti a “Che due palle, Orazio”

  1. anarcadia ha detto:

    Tokyo Blues, di Aruky Murakamy; la scena si svolge in giappone, in un’aula universitaria di greco, mentre nell’ateneo si svolgono le manifestazione del ’68 giapponese. Un professore spiega parla in mèrito al teatro greco, quando ragazzi con elmetti da cantiere fanno irruzione dichiarando la lezione “sospesa” per far posto a un’assemblea, intimando al professore di andarsene ed aggiungendo verso di lui (cìto a memoria): “Abbiamo cose ben più importanti del teatro greco, di cui parlare”.

    Risponde con sprezzo il professore: “dubito fortemente che possiate affrontare tematiche più importanti di quelle affrontate dal teatro classico greco”.

    Mi colpì sempre, questo episòdio. Ho letto quel libro sei volte.

  2. leggerevolare ha detto:

    Ogni domanda genera un risposta e la risposta un’altra domanda e quindi un discorso e quindi un pensiero filosofico i cui confini sono pressochè infiniti…

  3. jacopo nacci ha detto:

    Ciao leggerevolare, benvenuta!

  4. UnaStranaStrega ha detto:

    OT: lo voglio anch’io il nuovo ciddì degli offlaga!

  5. jacopo nacci ha detto:

    Che meraviglia, Stre’, sentissi che meraviglia…

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