Complottismo vs complottismo

jacopo nacci, 17 luglio 2011

Prendiamo, per esempio, un “Precario anticasta” come quello che sta imperversando su FB e del quale parla Repubblica.

Può avere una funzione strategica: convincerci che siamo tutti zozzi, perché il precario finché gli ha fatto comodo ci è stato, e mo che l’hanno licenziato fa “il moralista” (però m’arcmand: non chiediamoci come stiamo psicologicamente sopravvivendo in questa condizione di compromesso alienante che è in gran parte reale per molti di noi).
Può avere una funzione tattica: il gusto del sordido, il complotto che nasconde la stessa cosa che vedi alla luce del sole (il valore aggiunto è appunto il complotto, non la cosa), la scarica adrenalinica dell’indignazione, il gioco delle parti, l’ennesimo match settimanale nel quale perderemo altre energie contrapponendo sovrastruttura a sovrastruttura.

Segui il rizoma

A cosa serve ciò che non serve a niente (6) Come si è detto, la nutrizione “a biberon” dei recettori delle dimensioni extra-utilitaristiche sposta tutta la potenza pulsionale sulla dimension...
GNAP! 2 – l’ira di Troll Occhio! Lo schiacciapatate è brutto, ma almeno non ti attribuisce secondi fini. Esiste anche un livello più basso, in cui a minare la dimensione d...
Fèmili déi non bisogna stupirsi, né sospettare la malafede, quando le esortazioni alle virtù tradizionali della religione, della patria e della ...