Confrontation II

Jacopo Nacci, 14 marzo 2007

I fatti che andremo a narrare non sono realmente accaduti, ma ciò non toglie che essi potrebbero accadere in quella regione che si trova ai confini della realtà.

– Centro del lavoro, buonasera.
– Buonasera, mi chiamo J. Cercavo il Dottor D.
– In questo momento non c’è, può dire a me?
– Certamente anzi per forza. Vede, io stavo per chiamarvi, per dirvi che avevo trovato un lavoro ma…
– A tempo indeterminato?
– A progetto, ma non è più questo il pun…
– Allora guardi: lei rientra ancora nella disoccupassione, quindi ha diritto…
– Signorina, la prego, mi ascolti. Io dovevo essere da voi quattordici giorni fa, per la rituale visita di conferma del mio stato. Ma mi sono completamente dimenticato.
– Mi faccia controllare… sì, è vero, c’è un richiamo a suo carico. Dovrebbe parlare con il Dottor D.
– Sì, appunto, ma…
– Il Dottor D. però non c’è.
– Ecco, appunto, ma cosa comporta il richiamo?


– È il segno del fatto che il Dottor D. è rimasto un’ora ad attenderla, ma non si preoccupi: il Dottor D. è una persona piuttosto tollerante, è tanto una brava persona, il Dottor D.
– Signorina, sentirò personalmente e appena possibile il Dottor D. per scusarmi, ma io intendevo dire: cosa comporta il richiamo in termini pratici?
– Ah be’: le salta via la disoccupassione.
– Ah be’.
– Già. È così. Dal gennaio di quest’anno: è una nuova norma.
– Bene. Mi scusi, e perfavore mi spieghi una cosa. Io ho fatto una stupidaggine a non ricordarmi della data che il Dottor D. mi aveva comunicato dieci mesi fa, su questo non ci piove, son stati giorni convulsi, avevo trovato un lavoro… comunque non ci piove. Ma piuttosto: non chiamate più qualche giorno prima dell’incontro per conferma? Ricordo che una volta lo facevate…
– Non siamo obbligati, lo facciamo per scrupolo, con i soggetti più difficili, ma lei si è sempre presentato regolarmente.
– Ah ecco.
– Già.
– Ma mi scusi, non chiamavate anche lì per lì, quando una persona non si presentava? Mi ricordo che ve l’ho visto fare.
– Sì, ma non siamo obbligati. Evidentemente il Dottor D. quel giorno aveva comunque altre persone a carico per l’appuntamento, e si è dedicato subito a loro.
– Ah ecco.
– Già. In ogni caso lei ha tempo quindici giorni, secondo la nuova norma…
– …della quale ero ignaro…
– …sì, ma ha tempo quindici giorni per inviare un fax con una motivassione…
– Ma non potevate farmi almeno sapere che ero stato richiamato?
– Non siamo obbligati. Ascolti, lei ha quindici giorni dall’appuntamento mancato per fornire un’adeguata giustificassione che sostanzialmente può essere di due tipi: malattia o lavoro. Lei ha detto che lavorava, no? Mandi la fotocopia del contratto e…
– Sì, ma vede signorina, io in quei giorni stavo… provando, insomma, lei capisce…
– In che senso?
– Ommioddìo, insomma, signorina, non ero ancora sotto contratto ma… avevo da fare. Immagino che lei, lavorando in un centro del lavoro in Italia, possa essere al corrente dell’esistenza di determinate situazioni.
– Bene, lei scriva che era in trattativa. Di solito non controllano.
– Mi scusi, ma se controllassero?
– Ah… io di queste cose non le so dire nulla.
– Signorina, al di là del mero discorso, io comincio a domandarmi quale sia l’utilità di questo servizio. Sono iscritto da voi da un anno e mezzo, nel quale non mi avete trovato uno straccio di lavoro. Adesso rischio di perdere lo stato di disoccupazione perché una norma la cui esistenza non mi è stata mai comunicata sancisce il peccato di amnesia temporanea causa stress da ricerca di lavoro…
– Purtroppo il Dottor D non c’è. Provi a chiamare domattina.
– Ma domattina io lavoro!
– Ma allora lei lavora…
– Sì, signorina, adesso lavoro. Ma “non lavoravo” quando avevo l’incontro con il Dottor D. Capisce?
– Ma allora se non lavorava perché non si è presentato?
– Non importa, signorina, mi rendo conto che è difficile. Grazie lo stesso. Buonasera.
– Grazie a lei per essersi iscritto al centro del lavoro. Buonasera.

J., un uomo come tanti, forse più sbadato, forse più distratto. In questo giorno feriale, simile a tanti altri, J. ha ricevuto la sua punizione: una punizione decisa in quella regione che si trova ai confini della realtà.

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7 commenti a “Confrontation II”

  1. DuRoy ha detto:

    Da medico capace so che quel giorno stavi malissimo.

    Malattia, ovviamente con certificato medico.

  2. lilith979 ha detto:

    I fatti narrati non possono essere accaduti: al (blow)Job Center mica ti chiamano a casa, se ti dimentichi di andare a fare rapporto.

  3. anarcadia ha detto:

    Cheffinàccia…

  4. lilith979 ha detto:

    Tra un pò vado al (blow)JobCenter, come mi consigli di presentarmi? Versione Intellettualoide Incompresa e Incazzata o versione Servetta Entusiasta e Volenterosa ?

  5. anarcadia ha detto:

    Servetta Entusiasta e Volenterosa?!? AHAHAH!!!

  6. lilith979 ha detto:

    E’ quella che preferiscono, lo so…ma mi riesce così male….

  7. anarcadia ha detto:

    Ti prego Lilith, fìlmati per me, quando lo farai! ^^

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