Gli stolzi

Jacopo Nacci, 17 gennaio 2005

Salgono gli stolzi
Salgono le scale del palazzo nella notte
Senza faccia, tutti informi e scuri
Saltano leggeri e lunghi
Saltano i gradini a piedi pari
In fila, uno dopo l’altro
Entrano nella tua stanza
In fila, uno dopo l’altro
Fanno "gu… gu…", tra di loro
Fanno "gu… gu…" intorno al tuo letto.

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7 commenti a “Gli stolzi”

  1. utente anonimo ha detto:

    “Un testimone dimora nel nostro intimo
    […]Soltanto sulla porta velata del cuore è scritta / La parola di fiamma, il Nome segreto e tremendo. ”
    Sru Aurobindo.
    Un Abrraccio,
    Emmanuel Tut-Rah.

  2. jacopo nacci ha detto:

    Benvenuto tra noi, Tut-Rah.
    Un abbraccio (e anche un vino, spero, al più presto).

  3. achillepetulante ha detto:

    loro sono qui…

    A.

  4. utente anonimo ha detto:

    Il vino arriverà amico mio, pazienta ancora che io esca dalla mmerda in cui il mio spirito mi infogna periodicamente. Un abbraccio. E. alias, Children of the Sun-Rah

  5. utente anonimo ha detto:

    Sono loro…vero?!
    w.j.k.

  6. jacopo nacci ha detto:

    I tuoi sono loro.

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