Grigorios Kapsomenos

jacopo nacci, 12 aprile 2011

Ieri ho appreso che il 9 aprile se n’è andato Grigorios Kapsomenos, per molti semplicemente Gregorio, il libraio della Libreria delle Moline. La Libreria delle Moline: credo che rimarrà, per molti di noi, l’archetipo della libreria. Grigorios: in dodici anni trascorsi a Bologna tra università, strade, centri sociali, facoltà, collettivi, osterie, laboratori, appartamenti, redazioni, non ho mai incontrato nessun altro che emanasse – quasi visibilmente, quasi tangibilmente – una simile aura di cultura, profondità umana e profonda umanità.
Su Carmilla Chiara Cretella ricorda Grigorios.

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3 commenti a “Grigorios Kapsomenos”

  1. camillo tarozzi ha detto:

    è vero, ci mancherà molto

  2. Stefano Smiderle ha detto:

    Ho avuto il piacere di conoscere Gregorio nel lontano 1989, agli albori della mia esperienza universitaria. Sin dal primo istante che ne feci conoscenza, riconobbi lo spessore culturale, umano e spirituale della sua persona. Scoppiò immediatamente l’amicizia e una profonda simpatia. Per molti indimenticabili anni, la libreria delle Moline ha rappresentato per me un luogo ideale dove la mia anima ha trovato il nutrimento che solo la voce e il sorriso di Gregorio – grazie ai suoi inappuntabili suggerimenti e preziosi commenti – potevano assecondare.
    Ricordo di averlo sentito al telefono lo scorso marzo; mi rassicurava sul suo stato di salute invitandomi a non passare a trovarlo in ospedale, tanto ci saremmo rivisti presto in libreria…
    Voglio credere che “morendo noi andiamo verso i morti che amiamo. Essi ci accolgono nella loro cerchia. Non il vuoto del nulla ci accoglie, ma la pienezza della vita veridicamente vissuta. Noi entriamo in uno spazio pervaso dell’amore e risplendente della verità” (Jaspers).
    Ti ricordiamo, Gregorio.

  3. jacopo nacci ha detto:

    Grazie del passaggio e del commento, Stefano.

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