Intervista su La zona morta

jacopo nacci, 23 maggio 2017
Getter Robot G, 1975

Getter Robot G, 1975

Stavo studiando i super robot da narratore. Inoltre a un certo punto mi sono reso conto che, mentre tenevo laboratori di narrazione, usavo strutture e anche veri e propri esempi tratti dalla super-robotica e dagli anime in generale. Alessandro Schettini di “Pesaro Comics & Games”, che conosco da una vita e con il quale da ragazzi abbiamo condiviso le stesse passioni, mi chiese di tenere una lezione sui super robot nell’ambito dell’edizione del 2014 di “PC&G”. Preparai un piccolo paper e qualche slide.
Poi tutta la faccenda si è evoluta, espandendosi dapprima in una serie di post sul mio blog, comunque piuttosto limitata nella selezione delle serie. La felice intuizione di quanto fosse opportuno e appropriato lavorare a uno studio sistematico è stata di Marco De Simoni di Odoya, il suo ruolo è stato determinante. Senza di lui oggi la Guida ai super robot non esisterebbe, nemmeno nel proverbiale cassetto.

Con Elena Romanello, che ha recensito Guida ai super robot per diversi siti, c’è stata anche occasione di scambiare due parole. Ne è nata un’intervista che potete leggere su La zona morta.

Segui il rizoma

Un estratto da Guida ai super robot Great Mazinger, 1974 Esce in questi giorni per Odoya il saggio di Jacopo Nacci Guida ai super robot – l’animazione robotica giapponese dal 1972 al...
Daniele Pasquini recensisce Dreadlock Leggendo Dreadlock! vi prenderà un colpo: perché la premessa è tutta da ridere (ve lo immaginate un libello con un personaggio così, a descriverlo...
Dreadlock su Tarantula “Dreadlock!” è una gran bella storia (e non le manca niente: sorprese e capovolgimenti compresi), ma la critica culturale che pervade tutto il rac...
Guida ai super robot su Sakura Magazine Daikengo, 1978 Un nuovo libro nell’ormai abbastanza ampia saggistica in tema animazione giapponese, ma anche un libro nuovo come approccio a quello ...

Pubblica un commento