Iodio

Jacopo Nacci, 13 febbraio 2008

Qualcosa di buono mi è stato accanto tutto il pomeriggio, iniettando in me il sospetto, quasi la certezza, che oltre il cortile, oltre il funk rumeno, oltre il lato opposto del palazzo, e magari dopo altri tre metri, San Salvario finisse. Che cominciassero viali alberati, aria tersa e colma di salsedine, ville di persiane colorate e infissi lavorati, sabbia fina che si alza con la brezza.
Poi son dovuto andare a fare la spesa.
Non va.
Qualsiasi cosa tu sia, grazie davvero.
Ma non sei casa mia.


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3 commenti a “Iodio”

  1. anarcadia ha detto:

    “Ma non sei casa mia”

    Volevo ben dire.

  2. ragadepolipale ha detto:

    grazie jago, per un istante sono stato lì.

    grazie.

    A.

  3. utente anonimo ha detto:

    solita stupenda foto.

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