La Guida del Mistè

jacopo nacci, 26 luglio 2018

È finalmente fuori la Guida ai super e real robot di Jacopo Mistè, un lavoro che ho voluto tantissimo, proponendo l’idea a Odoya e all’autore, lavorando come un pazzo all’editing e scomodando i santi dai loro troni aurei. Ne valeva la pena.

Guida ai super e real robot è e insieme non è il sequel di Guida ai super robot: lo è perché cronologicamente inizia là dove GSR finiva, e non lo è perché l’impostazione è completamente diversa, ma perfettamente adeguata al suo soggetto quanto quella di GSR lo era al suo. Il libro di Jacopo Mistè non è un catalogo completo di tutto ciò che è uscito tra Gundam e il post-Evangelion, e non è un testo di narratologia: dal 1980 il genere perde il suo canovaccio base per trasformarsi in qualcosa di completamente diverso, un arcipelago dai confini sfumati, composto da franchise infiniti, percorsi autoriali di spessore e complessi ibridi periferici dei quali è difficile stabilire lo statuto una volta per tutte.
La scena degli anni Ottanta e Novanta, dunque, richiedeva altro, e in Guida ai super e real robot lo troverete: troverete l’avvincente storia di una vecchia generazione che continua pervicacemente a portare avanti un progetto di robotica real incentrata su contenuti e continuity, e quella di una nuova generazione che, cresciuta con i robottoni degli anni Settanta, stravolge l’animazione robotica in meta-animazione, postmodernismo, ricombinazione, citazionismo; i nomi degli eroi non saranno Hiroshi Shiba, Tetsuya Tsurugi e Kōji Kabuto, bensì Yoshiyuki Tomino, Ryōsuke Takahashi e Hideaki Anno: vivrete le avventure di autori inchiodati controvoglia alle loro serie di successo e di visionari cacciati dalla realizzazione dei loro capolavori, di grandi vecchi dell’animazione concentrati su progetti sempre più estremisti dal punto di vista visuale e contenutistico, e di otaku esaltati, scatenati, talvolta pentiti, perduti; rivivrete l’invenzione del fanservice e dell’home video, l’ansia degli indici di ascolto e delle vendite di merchandise che decretano la vita o la morte delle serie; avrete a disposizione una mole di dati e fonti mai vista prima, esposta con una precisione senza precedenti, e verrete a sapere quale è stato il singolo apporto di ogni singolo artigiano alle serie più importanti. Conoscerete, insomma, ciò che davvero è avvenuto in quei venti anni di animazione, pressoché sconosciuti in occidente, che vanno dalla fine della sbornia dei super robot all’esplosione di Evangelion e dei suoi epigoni. Guida ai super e real robot è un must, un documento fondamentale, che con dovizia di particolari copre un buco informativo enorme, per non dire grave, e sistematizza una volta per tutte la nostra concezione dell’animazione robotica.

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