Le case sfuggite

jacopo nacci, 28 febbraio 2011

Da Luoghi segreti, case abbandonate di Danilo Arona:

“C’è un bambino che scappa e la sua mamma si dispera perché non riesce più a trovarlo. E dove vanno tutti i bambini che scappano? Perché è così segreto e irraggiungibile quel luogo? Perché le loro mamme non sanno trovarlo?”
Così Pupi Avati alla fine del suo struggente Una sconfinata giovinezza. Un’opera che ti entra dentro non tanto per la dolorosa riflessione intorno alle devastanti mutazioni causate dal morbo di Alzheimer, quanto per il richiamo ai misteri quasi cosmici – gli oscuri luoghi dell’infanzia, l’inverosimile numero di missing people di cui non si sa più niente, i misteri della mente collettiva e, citando Lovecraft, “le case sfuggite”… – con cui facciamo fatica a confrontarci perché convinti che non abbiano diritto di cittadinanza in una società altrimenti chiamata civile, moderna e via illudendosi.

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