L’Italia non weimariana – di Sergio Baratto

Jacopo Nacci, 18 febbraio 2009

[…] Ho scritto che oggi l’elettorato premia la destra perché gli fornisce l’illusione di una risposta efficace alla paura. Ma non è nemmeno tutto qui. Troppo semplice, troppo assolutorio. È solo una parte del problema. Un’altra, molto meno assolutoria, ha a che fare con il male.
L’elemento originario su cui lavorano le forze negative è una poltiglia che non è ancora odio o paura, perché è ancora materia indifferenziata. È il grumo staminale da cui scaturiscono l’odio e la paura.
Oggi l’elettorato premia la destra anche perché gli fornisce la legittimazione della sua cattiveria. […]

Leggi l’articolo intero su Il primo amore.

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14 commenti a “L’Italia non weimariana – di Sergio Baratto”

  1. FedericoP ha detto:

    Anch’io ero rimasto colpito da questo pezzo di Baratto. Questo passaggio è tragicamente forte e tragicamente vero. Baratto non avrebbe potuto dirlo meglio.

  2. jacopo nacci ha detto:

    Federico, assolutamente.

    Tralaltro la legittimazione della cattiveria è anche direttamente terminologica, basta pensare alle dichiarazioni d’intenti di Maroni e alla degradazione sarcastica della bontà in “buonismo”.

    E sempre a proposito di comunicazione, mi piacerebbe sapere cosa intendi tu con “farsi giustizia da soli”.

  3. FedericoP ha detto:

    @Jacopo: “mi piacerebbe sapere cosa intendi tu con ”farsi giustizia da soli”.”

    Uno dei possibili effetti indesiderati del titanismo.

    P.S.: che leggi a Firenze?

  4. jacopo nacci ha detto:

    Uno dei possibili effetti indesiderati del titanismo.

    ^_^ No, dai, sul serio. Poi ti dico.

    che leggi a Firenze?

    Cose prese da qui, abbastanza brevi. Consigli?

  5. FedericoP ha detto:

    Sul “farsi giustizia da soli”, ok, aspetto chiarimenti :)

    Da leggere: inevitabilmente qualcosa da fire fi the vatican e poi… avevo qui letto un tuo racconto… ricordo un letto sfatto, un rapporto in crisi. Mi era piaciuto. Non ricordo il titolo, però

  6. jacopo nacci ha detto:

    Sul “farsi giustizia da soli”, ok, aspetto chiarimenti

    Be’, intanto dammi una definizione da dizionario, no? Perché può darsi che sia stato io a intendere sempre in senso sbagliato e non voglio far figure di mer*a. Ahahahah.

    Uhm, Fire fi the Vatican, sì, ma non saprei quale episodio. Suggerimenti? ^^
    Pensavo a In merito alla terapia, Nei giorni e Ex-Villaggio Olimpico.

  7. FedericoP ha detto:

    “farsi giustizia da soli” = comportamento antisociale messo in atto da un individuo nel momento in cui non crede più né nelle istitutizioni civili di cui pure fa parte né in un’azione di grazia e misericordia ultraterrena. I sociologi dividono il f.g.d.s. in due macrocategorie: “cronico-debole” (es.: non partecipare alle elezioni politiche, lavorare consapevolmente di meno perché l’individuo ritiene di essere sottopagato, etc.) e “acuto-forte” (es.: ferire/uccidere chi ha provocato danni/lesioni a sé o ai propri cari).

    Sulle letture: “In merito alla terapia” non mi ha fatto impazzire. Gli altri due, per i miei gusti, sono decisamente migliori (e non saprei scegliere tra “ex-villaggio olimpico” e “nei giorni”). Di fire fi the vatican un capitolo tosto “in principio è la responsabilità”

    p.s.: poi un giorno di questi ho una domanda da farti su f.f.t.v e – più in generale – sul rapporto tra i mistici e le gerarchie vaticane

  8. jacopo nacci ha detto:

    Grazie per i suggerimenti! ^^

    Eccoci:
    ferire/uccidere chi ha provocato danni/lesioni a sé o ai propri cari

    questo era quello che intendevo anche io con “farsi giustizia da soli”.
    Ma non è quello che intendono i politici che ne hanno fatto uso in questi giorni (mi pare Maroni e Alemanno) che hanno chiamato “farsi giustizia da soli” l’andare a menare poveracci a culo.

  9. FedericoP ha detto:

    andare a menare poveracci a culo

    è appunto la legittimazione della cattiveria. Una cosa talmente orrida che secondo me non può essere spiegata neanche ricorrendo a termini sociopolitici quali “totalitarismo” o “dittatura” o “stato di polizia”. Qui siamo oltre.
    Io proprio non riesco a capacitarmi come chi prova sdegno di fronte a uno stupro possa poi considerare legittimo, appunto, “andare a menare poveracci a culo”.
    Oltre l’ignoranza, oltre il razzismo. Dissociazione mentale. Decerebrazione.

  10. anarcadia ha detto:

    “E’ finita, compagni, e anche male. Sarebbe ora di prendere atto che il comunismo realizzato ha fatto schifo. Le intenzioni erano buone, l’impalcatura teorica discutibile, gli obiettivi fumosi, i metodi aberranti, i risultati terribili.”

    Avrei una decina di blogs in cui postarlo, a voler essere cattivo. Ottimo pezzo.

  11. anarcadia ha detto:

    ‘…non può essere spiegata neanche ricorrendo a termini sociopolitici quali “totalitarismo” o “dittatura” o “stato di polizia”. Qui siamo oltre…’

    Non “oltre” Arancia Meccanica, in ogni caso….

  12. anarcadia ha detto:

    Dice Kin-chan.

  13. Chinaski74 ha detto:

    Divide et impera.

  14. anarcadia ha detto:

    “Si comincia a imbroccare con assoluta sistematicità le scelte più idiote, cattive e suicidarie, a prendere sempre e in ogni campo le decisioni più nocive e controproducenti”

    http://iosonoquesto.splinder.com/post/19947971/Volontarismo

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