Poretto

Jacopo Nacci, 19 settembre 2007

Bambino 1: -Guarda, c’è un insetto grossissimo!
Bambino 2: -Mado’.
Bambino 1: -Eheheh! Lo schiacciamo?
Bambino 2: -Eheheh! Sì.
(ciak)
Bambino 1: -Eheheh! Poretto.

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10 commenti a “Poretto”

  1. anarcadia ha detto:

    Un classico dell’innocenza (sic) infantile. Molti non crescono.

  2. jacopo nacci ha detto:

    Devo dire: che i bambini notino l’esistenza degli insetti (non delle zanzare, quelle fanno pendant con lo zanzaricida) non è affatto male.

  3. anarcadia ha detto:

    Sarà che io la davo per scontata, questa conoscenza, data l’enorme mole di bestie da me uccise in fase preadolescenziale. Probabilmente oggi le x-box rendono tutto ciò niente affatto scontato: è in questo senso, che lo dici?

  4. jacopo nacci ha detto:

    Io non vedo bambini per le strade, quindi non so che rapporti possano avere con le biologie diverse. Non so nemmeno se ne abbiano. Non vedo nemmeno gatti, per le strade, a dir la verità. Forse ci sono e noi non li vediamo più, che non so se è peggio. Poi magari in periferia è diverso, ma la scomparsa del verde non aiuta il centro (tieni conto che questa conversazione l’ho ascoltata dalla finestra di casa mia, non credevo nemmeno che se ne potessero sentire, non mi ricordavo che c’erano). Non so quanto poi possa esservi cognizione , ancora: la mia vicina di casa ha eliminato con armi chimiche un’intera colonia di porcellini di sant’Antonio sostenendo che erano “bagarozzi”.

  5. anarcadia ha detto:

    Evidentemente è un problema di donne: io devo difendere i miei ragni domestici da morte certa ogni volta che la morosa si fa viva. La periferia è stata da noi sempre molto popolata di bambini, ma nòto (anche essendo catechista) che, a parte la tipologia dei biciclettari e dei più grandi che si radunano coi motorini, non vedo ad esempio praticamente più ragazzini che giochino a biglie, scavino la terra per fare strade alle macchinine o trincee ai soldatini, facciano far le gare alle lumache o si confrontino ad hula-op, “elastico” o “chi trova il miscuglio di shampoo più tossico per le formiche”.

    E’ anche vera una cosa, cioè che per prime sono scomparse le casalinghe: quand’ero piccolo io, tra i palazzoni, c’era sempre una madre o due sedute fuori a chiacchierare o leggere mentre i più piccoli giocavano. E se non c’erano, erano a casa a preparar la merenda e i bambini “a tempo pieno” erano un’esigua minoranza.

  6. zebaldo ha detto:

    beh…io i ragni generalmente (poi dipende…) tendo a lasciarli in pace, visto che sono un insetticida naturale contro le mosche… ma quello di ieri l’ho fatto secco: era un ragnone di almeno 5cm di diametro, il fatto è che non aveva la forma dei soliti ragnetti con corpo minuscolo e zampe lunghissime, no… era un bestione dal corpo tozzo e peloso e con zampe più corte, tipo quelli che si vedono nei peggiori film dell’orrore (tipo tarantola o tipo “vedova nera” – si chiama così? – per intenderci)… probabilmente non era velenoso, ma non mi va di averlo intorno, ma fa senso… sarà “arcanofobia selettiva”?

  7. zebaldo ha detto:

    (aracnofobia*)

  8. anarcadia ha detto:

    L’unico essere vivente che mi concedo di uccidere volutamente e per prassi, per uso non alimentare, è la zanzara. Mi permetto poi saltuariamente di uccidere forme infestanti di insetti tipo formiche-scarafaggi qualora minaccino la mia riserva alimentare e, se proprio non vuole uscirsene, qualche mosca cocciuta che disturba mentre mangio o dormo o sono concentrato in qualcosa. Insomma, sono per il “vivi e lascia vivere”, generalmente, e ai miei ragni sono addirittura affezionato.

  9. jacopo nacci ha detto:

    “arcanofobia selettiva”?

    Ce l’ho!

  10. anarcadia ha detto:

    Ahahah! :D

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