Qualche libro del 2011

jacopo nacci, 30 dicembre 2011

Di recensioni, recensioni di narrativa in particolare, quest’anno ne ho fatte pochissime, come si evince sfogliando la categoria recensioni su Yattaran: solo il post sui plugin della saggistica e due romanzi: Il bisogno dei segreti di Marco Candida e Se fossi fuoco arderei Firenze di Vanni Santoni. In realtà ho parlato anche di Nessun Paradiso di Enrico Piscitelli: qui (e anche del saggio di Federica Sgaggio, Il paese dei buoni e dei cattivi).
Oltre questi, mi sento di consigliare altri quattro titoli: L’ora migliore e altri racconti di Simone Ghelli (qui un estratto), racconti, lo dico subito, dei quali io non sono in grado di parlare (ma in parecchi, e bravi, lo hanno fatto), tanto mi hanno coinvolto e in quale modo; e questo perché qui, dopo il primo meta-racconto, che svolge anche il ruolo di sapiente introduzione, è tutt’un esplodere di epifanie che si compie nello spazio del preverbale onirico, e il filo narrativo si immerge nell’abisso, senza per questo mai venire meno. Storie. Ambienti. Suggestione. Luci. Oscurità. Vibrazione. Cose. Ghelli la sa lunga, soprattutto la sa profonda; posso dire solo: leggetelo, è un’esperienza.
L’impavida eroina eccetera, di Mauro Mirci, è un’altra raccolta di racconti – e siamo già alla seconda raccolta di racconti: io adoro le raccolte di racconti, specie se confezionate con questa perizia – racconti, quelli di Mirci, senza fronzoli, senza trucchi, solo racconti, puliti, precisi, delicati, empatici, narrati con quell’atteggiamento autoriale impeccabile che può essere solo il frutto della pietas verso i personaggi e dell’attenzione al reale, e che proprio per questo sanno inerpicarsi ai vertici e spalancare immagini sublimi, che illuminano tutto; vi dico solo: il tedesco alla mitragliatrice, le buste, il cortile; chi leggerà capirà, e vedrà che ho fatto solo esempi.
De La seconda persona di Demetrio Paolin (qui un estratto), della capacità di Paolin di perlustrare l’interiorità in un modo che rende la sua scrittura completamente diversa da tutto ciò che si trova in giro, della sua misericordiosa spietatezza, del suo trascendente corporeo, del suo male benigno, del suo bene doloroso, del suo materialismo sacro, del suo sacro materiale e di altri paradossi concettualmente perfetti tenterò di parlare, insieme a lui, il 14 gennaio alla Biblioteca San Giovanni di Pesaro.
E non è un romanzo ma quasi – per il piglio, per l’urgenza, per l’assurdità – Pazzi scatenati, il libro-inchiesta di Federico Di Vita sull’editoria italiana; che uscirà a gennaio, ma cominciate a pressare il libraio. Un libro che semplicemente va letto, e credo che questo consiglio lo darò, d’ora in poi, in occasione di ogni presentazione di libri nella quale mi troverò a essere parte attiva.

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9 commenti a “Qualche libro del 2011”

  1. simone ghelli ha detto:

    Che dire: grazie per le belle parole – le porterò con me nell’anno nuovo :)

  2. demetrio ha detto:

    jacopo. troppo.

  3. e- ha detto:

    sei in leggerissima controtendenza, eh! :)
    http://www.ibs.it/100/100pge.asp

  4. jacopo nacci ha detto:

    @Simone,
    che sia un buon anno, allora. :)

    @Demetrio,
    se son troppe stroppieranno. ;) Sto ancora studiando. T’aspetto il 14.

    @Enrico,
    e va be’, non credo ci sia un solo campo in cui la mia scena di riferimento sia il mainstream. ^__^

  5. srmzgts ha detto:

    è affascinante come nell’intera pagina segnalata da e- non ci sia un solo libro che faccia in qualche modo parte del c.d. discorso letterario.

  6. mauro mirci ha detto:

    Be’, non ho ancora letto il libro di King, ma qualcuno sostiene che sia un punto di svolta rispetto ai precedenti dello stesso autore. Non so se basti per entrare nel c.d. discorso letterario, ma tant’è.

  7. jacopo nacci ha detto:

    Ahahahah. A Enrico ho risposto pressoché sulla fiducia. Adesso che la scruto per bene, non so nemmeno se alcuni prodotti editoriali sulla pagina si possano considerare mainstream (questo senza giudizio di merito). L’ultimo King è attualmente sulla mia scrivania, comunque, bel regalo di Natale, e altri quindici King sono su una mensola della mia libreria.

  8. srmzgts ha detto:

    yup non lo avevo notato SK ^^

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