Post taggati ‘Claudio Giunta’

Uno scambio di vedute con Roberta De Monticelli

jacopo nacci, 26 giugno 2011

Ieri ho avuto un breve scambio via email con Roberta De Monticelli, dopo aver letto, su Facebook, la sua lettera aperta a Concita De Gregorio, scambio che abbiamo deciso di rendere pubblico: trovate tutto qui sotto.
Un grazie alla professoressa per la disponibilità e la gentilezza, e a Matteo Pascoletti per la segnalazione della nota su Facebook.

Di seguito in questo post:

la lettera di Roberta De Monticelli a Concita De Gregorio
la mia lettera a Roberta De Monticelli
la risposta di Roberta De Monticelli

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Sette plugin indispensabili al cervello

jacopo nacci, 2 marzo 2011
plugin

L'interfaccia di installazione dei plugin

È sempre più importante, a fronte della grande quantità di input cui la rete sociale ci sottopone, rendere stabili i nostri cervelli; per questo motivo ho deciso di scrivere questo post sui plugin che ritengo davvero indispensabili per avere un cervello ottimizzato. Naturalmente i plugin che ho preso in cosiderazione sono tutti disponibili su supporto book, a pagamento nelle librerie fisiche e on-line, oppure gratuitamente nelle biblioteche fisiche della vostra città, dove potrete prenderli in prestito e restituire il supporto dopo aver caricato le informazioni nei vostri cervelli.

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Fèmili déi

Jacopo Nacci, 26 febbraio 2009

[…] non bisogna stupirsi, né sospettare la malafede, quando le esortazioni alle virtù tradizionali della religione, della patria e della famiglia provengono da quelle stesse agenzie educative che presentano abitualmente quelle virtù come l’ultimo rifugio dei perdenti. A dare il massimo risalto al Family Day (un’iniziativa che porta nel suo stesso titolo il segno della resa alla logica della società dello spettacolo) sono stati i telegiornali delle reti Mediaset: cioè precisamente quell’apparato mediatico che attraverso i suoi specifici ‘valori’ – l’edonismo, il delirio consumistico, l’irresponsabilità nei confronti dei propri simili, l’irreligiosità – ha portato contro la famiglia un attacco infinitamente più violento di quelli che con le deboli armi della filosofia erano stati portati dai libertini o da Engels (prova ne è il fatto che la crisi della famiglia non comincia affatto nel Settecento o mezzo secolo fa, quando anche i comunisti si sposavano, battezzavano i figli e si conformavano a una morale puritana, e ipocrita, non molto diversa da quella dei cattolici, ma appunto nell’età del bombardamento mediatico, che insegna a trattare ogni valore, ogni virtù non indirizzata all’utile – e la dedizione per la famiglia è ovviamente una di queste virtù – come uno spreco di tempo). Chiunque abbia il fegato di vedere una puntata di programmi come Buona domenica (Canale 5) o La vita in diretta (Rai Uno) non ha bisogno d’altro per capire chi sono i responsabili della distruzione dei valori morali che stanno alla base della famiglia come degli altri istituti in cui si è organizzata sinora la vita civile: chi cioè ha, oltre che la forza, l’interesse a perpetrare questa distruzione. E tuttavia sarebbe sbagliato pensare che questa contraddizione tra le parole e i fatti venga consciamente, ipocritamente mascherata da coloro che hanno interesse a mantenere in vita sia la famiglia sia il sistema mediatico che la tiene in assedio. Si capisce soltanto ciò che si è preparati a capire, dunque non quelle verità che minacciano di dimostrare delirante un intero modo di vita (o, che è lo stesso, un intero modo di produzione). Risolvere o anche solo vedere questa contraddizione significherebbe criticare la vita moderna alla radice, cioè – per chi ha il potere e il denaro – perdere potere e denaro. La falsa coscienza, che è sempre una coscienza candida, scongiura questo redde rationem.

Claudio Giunta, L’assedio del presente

Il blog di Claudio Giunta