Post taggati ‘Dreadlock!’

Luca Giudici recensisce Dreadlock

jacopo nacci, 24 novembre 2011
Giulio Giordano, Dreadlock

Dreadlock visto da Giulio Giordano

Dreadlock è un demone, che si incarna in Matteo, e tutto il romanzo – visto come possessione – altro non è che una discesa agli inferi, un percorso iniziatico, un rito di passaggio per un ragazzo che deve diventare uomo, crescere, al punto che i suoi genitori stessi non lo riconoscono più. Come a Delfi e a Cuma, anche qui a Bologna-Babilonia sono i fumi dell’oracolo a inebriare il questuante e a permettere al Dio di possederlo, di trasformarlo nella sua voce, nei suoi occhi, nelle sue braccia. Lorenzo è il mentore, più Don Juan che Virgilio: seguendo Matteo/Dreadlock sale lo ziqqurrat di Babilonia così come scende i gironi dell’inferno. Ma la purezza non esiste, e Ser Galahad è solo il sogno di un’umanità adolescente.

Luca Giudici recensisce Dread qui.

Il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.

Santoni parla di Dreadlock

jacopo nacci, 10 novembre 2011

Huda e Dread visti da Antonio Sileo

Un mondo immaginario [...] non solo coerente formalmente e filosoficamente, ma anche in qualche modo consapevole dell’essere maya, illusione, come del resto tutti i mondi, innanzitutto quello di chi sta scrivendo – o leggendo – questo pezzo, con buona pace dei nostri ombelichi.

Da Di ombelichi e mondi immaginari.

Dove Vanni Santoni parla anche di Nina dei Lupi di Alessandro Bertante, L’isola dei liombruni di Giovanni De Feo, Nessun paradiso di Enrico Piscitelli, Il senso del piombo di Luca Moretti, mostrando quanto sia in errore chi vede solo ombelichi ovunque.

L’autore del ritratto di Huda e Dread è Antonio Sileo.
Di Nessun paradiso di Enrico Piscitelli, io ho parlato qui.

 

Nicola Ciccoli su Dreadlock

jacopo nacci, 4 novembre 2011

Scrive Nicola Chik67 Ciccoli su Anobii a proposito di Dreadlock:

Giulio Giordano, Dreadlock

Dreadlock visto da Giulio Giordano

Credo che sia istintivo pensare che questo racconto lungo sia, in qualche misura, già un fumetto. Scritto in parte come una sceneggiatura, per scene corte che sono già immagine o gruppo di immagini, con un’attenzione spasmodica alle inquadrature, ai punti di vista, spesso sghembi, con dialoghi incastonati tra cambi di macchina da presa. Un fumetto di supereroi in salsa italiana, anzi in salsa studenti fuorisede a Bologna, una cosa che a me gela sempre il sangue, convinto come sono che non si possa raccontare nulla in maniera significativa ambientandolo in quel contesto.
Però, superato lo sconcerto per l’ambientazione, abituato l’occhio ai cambi di scena, e l’orecchio a certe peculiarità di linguaggio, ci si ritrova belli belli incuriositi.
Di cosa parla questa storia? Un supereroe che scopre di non bastare al mondo, di non riuscire a salvare il mondo? Anche ma non solo. La parabola di Matteo è una parabola umana, la costruzione di una nuova chiarezza nello sguardo, il tentativo di districarsi da un mare di merda (si può dire merda su Anobii?) in maniera vincente.
Poco chiaro, eh?
Un conte philosphiques rastafariano. Immerso nell’Italia di oggi.
Jacopo, porcaccia la miseria, fortuna che è corto e lo posso rileggere quando voglio. Ad ogni riga la sensazione che ci sia ancora qualcosa da capire, in più.
(io, forse, ma solo forse, ci avrei messo qualche cosa in meno)»

 

Il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.

 

Platania parla di Dreadlock

jacopo nacci, 28 ottobre 2011
Giulio Giordano, i Laureati

I Laureati visti da Giulio Giordano

Dreadlock! è un compatto romanzo d’avventura con citazioni colte ben dosate, come accade nelle migliori sceneggiature di fumetti d’autore.

Federico Platania parla di Dreadlock, qui.

Il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.

Dreadlock è fuori

jacopo nacci, 25 ottobre 2011

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Per maggiori dettagli, vedi qui.

Prendiparte

jacopo nacci, 24 ottobre 2011

Ricordi Lorenzo Prendiparte, di 21 mesi, trovato ucciso nella casa dei suoi genitori a Piacenza? Ti dirà qualcosa, qualcosa di vago, ma se ti dico “il piccolo Lollo” ecco che all’improvviso sai benissimo a chi, anzi, è più corretto dire a cosa mi riferisco. È di questo che vorrei parlarti: delle cascate di saluti sulla homepage di Facebook, saluti a ragazzine mai conosciute, della televisione che trasforma i morti in star, degli applausi ai funerali perché essere morti significa diventare famosi e diventare famosi significa fare spettacolo, di come ognuno di noi può essere espropriato del suo nome e della sua immagine, può essere reso cosa da altre persone che vogliono mostrare in pubblico simulazioni di dolore, di sentimenti che non sono in grado di vivere, di provare. Esseri umani che strumentalizzano altri esseri umani, che si adornano dei loro corpi e dei loro nomi per raccontare a se stessi e agli altri che stanno provando emozioni, che si stanno indignando, o che stanno piangendo, o che si stanno arrabbiando, proprio come i protagonisti delle fiction, dei reality, dei servizi dei telegiornali.

Dreadlock, da domani in libreria a 10 euro, e, in formato epub, in rete gratis.

Presentiamo Dread

jacopo nacci, 19 ottobre 2011

Sabato 22, alle 18.30, all’Otto Circolo Arci di Pesaro, in via Bramante 65, Matteo e io si presenta Dreadlock al pubblico.

Cuz in aaargh! we trust.

Pascoletti recensisce Dread

jacopo nacci, 13 ottobre 2011
Dreadlock visto da Antonio Sileo

Dreadlock visto da Antonio Sileo

[...] Dreadlock! (Zona 9volt, 2011), che esce in libreria il 25 ottobre, è un tassello godibilissimo di questo percorso. È un romanzo breve, ma molto denso, di quelli che, a distanza di anni, si torna volentieri a leggere per scoprire magari strati e zone di significato che in precedenza erano sfuggiti, o che erano scivolati via perché non eravamo pronti a specchiarci in essi. [...]

Qui la recensione completa.

Dreadlock è in zona

jacopo nacci, 11 ottobre 2011
Giulio Giordano, Dreadlock

Dreadlock visto da Giulio Giordano

Sul sito di Zona è comparsa la pagina di Dread.
Da lì si può anche accedere all’anteprima: l’episodio pilota in pdf.

Questo, invece, è il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.

Aaargh, Sgaggio e Dread

jacopo nacci, 26 settembre 2011

Qui c’è la quindicesima puntata della Società dello spettacaaargh!, puntata nella quale si parla moltissimo anche e soprattutto dell’ultimo libro di Federica Sgaggio, Il paese dei buoni e dei cattivi (Minimum Fax 2011). Qui invece c’è un passo di Dreadlock – la cui copertina compare da qualche giorno nella colonna qui a fianco, e tra poco sarà cliccabile – un passo scelto come anticipazione dai curatori della collana NoveVolt.