Post taggati ‘Giulio Giordano’

L’indicibile, cioè il reale

jacopo nacci, 18 agosto 2017
Pesaro dalla collina del Campus

Pesaro dalla collina del Campus

Qualche giorno fa, il Collettivo Paolo Uccello – che ha un blog molto serio e molto bello e relativa pagina facebook che dovreste assolutamente seguire – mi ha fatto un’intervista, un’intervista a tutto campo – sui miei lavori, non solo sulla Guida ai robottoni – che mi ha tenuto costantemente sul filo tra vita pubblica e vita privata, che mi ha costretto a cercare le parole per raccontare la congiuntura tra condizione di vita, concezione del mondo e concezione della scrittura. Insomma, quelli del Collettivo mi hanno costretto a mettere in piazza un po’ di cose, e ho dovuto fare un gran lavoro per riuscire a starci dentro senza scappare e senza metterci dentro troppo. Non smetterò mai di ringraziarli.

Porpora commenta Dreadlock

jacopo nacci, 13 maggio 2013
Giulio Giordano, i Laureati

I Laureati visti da Giulio Giordano

Curioso come il rapporto con le forze del Male – qui interpretato principalmente dal Grottesco nel volto del comico, dall’opposizione sistemica dei Laureati, nonché da persone a lui vicine che reinterpretano il Reale e la sua faccia come faccia cosmetica – intorti in qualche modo sia Matteo che Dreadlock, incapaci di reagire in maniera convincente di fronte a queste azioni che invece che essere di violenza pura sono reazioni spesso estetiche, spesso etiche.

Qui, sulla Nottola di Minerva, Ivano Porpora prende note a margine di Dreadlock.

Il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.

Nicola Ciccoli su Dreadlock

jacopo nacci, 4 novembre 2011

Scrive Nicola Chik67 Ciccoli su Anobii a proposito di Dreadlock:

Giulio Giordano, Dreadlock

Dreadlock visto da Giulio Giordano

Credo che sia istintivo pensare che questo racconto lungo sia, in qualche misura, già un fumetto. Scritto in parte come una sceneggiatura, per scene corte che sono già immagine o gruppo di immagini, con un’attenzione spasmodica alle inquadrature, ai punti di vista, spesso sghembi, con dialoghi incastonati tra cambi di macchina da presa. Un fumetto di supereroi in salsa italiana, anzi in salsa studenti fuorisede a Bologna, una cosa che a me gela sempre il sangue, convinto come sono che non si possa raccontare nulla in maniera significativa ambientandolo in quel contesto.
Però, superato lo sconcerto per l’ambientazione, abituato l’occhio ai cambi di scena, e l’orecchio a certe peculiarità di linguaggio, ci si ritrova belli belli incuriositi.
Di cosa parla questa storia? Un supereroe che scopre di non bastare al mondo, di non riuscire a salvare il mondo? Anche ma non solo. La parabola di Matteo è una parabola umana, la costruzione di una nuova chiarezza nello sguardo, il tentativo di districarsi da un mare di merda (si può dire merda su Anobii?) in maniera vincente.
Poco chiaro, eh?
Un conte philosphiques rastafariano. Immerso nell’Italia di oggi.
Jacopo, porcaccia la miseria, fortuna che è corto e lo posso rileggere quando voglio. Ad ogni riga la sensazione che ci sia ancora qualcosa da capire, in più.
(io, forse, ma solo forse, ci avrei messo qualche cosa in meno)»

 

Il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.

 

Dreadlock è in zona

jacopo nacci, 11 ottobre 2011
Giulio Giordano, Dreadlock

Dreadlock visto da Giulio Giordano

Sul sito di Zona è comparsa la pagina di Dread.

Questo, invece, è il sito di Giulio Giordano, l’autore del ritratto.