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Senza toccare terra

jacopo nacci, 6 gennaio 2013

La Grasse Matinée – la rubrica curata da Leyla Khalil per Caffè News – rimbalza su un lato pressoché inesplorato di Dreadlock.

[…] Se la filosofia del palestrato è alienazione pura, scissione definitiva di anima e corpo che si ritrovano ad essere nutriti uno a discapito dell’altro, tanto silenzio mentale per gonfiare un po’ quel bicipite per rimorchiare meglio per affascinare di più, il parkour è al tempo stesso una sfida continua a livello mentale e fisico, chi lo pratica si fonde visceralmente con la città, ci intesse un legame primitivo in cui l’uomo – o donna – non è più l’essere civilizzato che cammina ordinato su due piedi limitando più possibile lo spazio che occupa, ma l’animale selvaggio che salta da un muro all’altro senza toccare terra, fa piroette e figure complicatissime, salti lunghi come se per un attimo uscisse dalle limitazioni della forza di gravità. […]

L’articolo integrale di Leyla Khalil si trova qui.