Un nuovo estratto da Guida ai super robot

jacopo nacci, 12 Dicembre 2016
Astroganger, 1972

Astroganger, 1972

Tutti sappiamo come stanno le cose: il tipico super robot è un eteroma, una macchina inerte che si muove solo con l’intervento di qualcuno, e dunque non può che essere incosciente. O no?
No. Molti super robot dell’era classica che non ci sogneremmo mai di escludere dalla categoria, come Raideen, Daikengo, Balatack e Ideon, mostrano la strana particolarità di essere eteromi anche se sembrano possedere un barlume di coscienza. Per non parlare di super robot indubbiamente eteromi e non coscienti che presentano un particolare assolutamente inspiegabile: le espressioni facciali di Boss Robot, Daitarn, Trider e talvolta di Daltanious (Daimos ha un pilotaggio analogico che potrebbe spiegare l’espressione facciale).
Potremmo allora decidere che l’incoscienza non è una caratteristica discriminante, e che lo è solo il fatto di essere mossi dall’interno da un agente che non coincide con loro stessi. Così dovremmo esserci.
E invece no…
La fenomenologia del super robot, su Fumettologica.

Segui il rizoma

Due nuove recensioni per Guida ai super robot Daitarn 3, 1978 Guida ai super robot incassa con orgoglio l'approvazione di Banzai-Dojo, il sito del mangashop Banzai di Padova: Pensavamo di sap...
Guida ai super robot su Internazionale e Carmilla Baldios, 1980 Due bellissime recensioni, oggi, per Guida ai super robot: Jacopo Nacci con la sua guida ai super robot ripercorre quell'epopea in ...
Reloaded L'ebook su IBS
Tedoldi recensisce Dread Nel mondo durissimo di oggi, questi quarantenni resistono emotivamente anche grazie alle letture che hanno fatto. Le generazioni precedenti sono c...