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A Bologna! A Bologna!

jacopo nacci, 22 aprile 2010

[ sabato 24 aprile 2010 h. 19.30 ]
Presentazione della collana letteraria Novevolt:
progetto, catalogo e aperitivo
nell’ambito di Dalla A allo Zammù 2010
presso Zammù Libreria, in Via Saragozza 32/a, a Bologna.

La collana Novevolt predilige ucronie e rappresentazioni selvagge del reale, autofinzioni sensoriali e piccoli gioielli di stile. Per l’occasione bolognese, Novevolt presenta, oltre alle due prime uscite, Fabrizio Venerandi e Jacopo Nacci, prossimi autori della collana. Accompagnati da Franz Krauspenhaar e Enzo Fileno Carabba, Vanni Santoni e le musiche di Simone Rossi e Cugino Lubitch.

Interventi di Enrico Piscitelli, curatore della collana Novevolt,
Franz Krauspenhaar, autore di Un viaggio con Francis Bacon,
Enzo Fileno Carabba, autore di Il molosso. La leggenda del cane

[ Segue alle 20.30 ]
AcusticoReading per Novevolt.
Testi e voci di Franz Krauspenhaar, Enzo Fileno Carabba, Vanni Santoni, Jacopo Nacci, Fabrizio Venerandi, Enrico Piscitelli.
Musiche di Simone Rossi e Cugino Lubitch.

a cura di MALICUVATA – Casa Lettrice

Quelle teste mi perseguitano

jacopo nacci, 30 marzo 2010

Di notte teste esplose mi vengono a bombardare mente e stomaco mentre tento di dormire. Ho preso due pastiglie di Minias, un sonnifero non forte che mi permette di addormentarmi quando l’insonnia mi si accanisce contro, ma quelle teste mi perseguitano. Più di tutte, quella di John Kennedy sull’auto presidenziale, a Dallas. In effetti non scoppiò, ho visto come tutti quel filmato decine di volte, ma la mia distorsione me la fa vedere esplosa. È sempre Bacon che mi perseguita, le sue teste, le fauci umane, lo spalancarsi dell’abisso.

L’uomo baconiano è tutti e nessuno, ora l’ho capito. È il venditore in Mercedes incontrato a fine inverno davanti al tabaccaio, ma è anche John Kennedy nel pieno della sua morte violenta. È il ragazzo del Vietnam vittima di uno scontro a fuoco. È addirittura la testa pelata del colonnello Kurtz impersonato da Marlon Brando in Apocalypse now. La filosofia di Kurtz, esplicata nel suo monologo, è una filosofia dell’accettazione della morte e soprattutto dell’assassinio senza riguardo che non è nemmeno immorale, è semplicemente lineare, fino a raggiungere proprio una non sottile linea di straordinaria purezza.

Ecco, il dolore e il male rappresentato da Bacon mi sembrano alla fine coinvolti in una strana purezza naturale. È come se l’uomo baconiano, afflitto, sconfitto, frustrato, sia preda di un male naturale che è puro, perché inevitabilmente intricato con la natura. Una natura che non ha riguardi nel nascere e nel morire, che si fa largo sulla nostra terra tramite la brutale selezione della specie. L’uomo baconiano è arrivato al termine di questa selezione, ma da sconfitto.

Franz Krauspenhaar, Un viaggio con Francis Bacon