Psicosi diverse
PolMed on my back
Nessuno è venuto a cambiare la lampadina del pianerottolo. Forse l’amministratore di condominio si è dimenticato, forse è ai container, o più probabilmente è in ferie: è appena finita la stagione della pioggia, è estate, e lui ha sicuramente un cazzo di cortile da cui godersi il sole.
Governa ogni cosa
Barbelo, il cielo di Cherania, è alta e gonfia di nubi, un drappo color grafite trapuntato d’indaco attraverso il quale posso vedere i bagliori delle scariche che si sfogano nel pleroma.
Till death do us party
Cecilia aveva messo sul piatto il vinile di True Blue, aveva acceso il giradischi, aveva appoggiato la puntina sul bordo del disco ed era andata a sedersi al centro del divano, distendendosi sullo schienale e lasciando che le braccia si adagiassero ai lati…
Il tao di Nina e Francesco
Fa caldissimo. Sto pedalando verso l’ultimo tratto di spiaggia; chiudo gli occhi, li riapro: vedo in bianco e nero per un istante. Arrivo in fondo alla strada, scendo dalla bici, scendo la scaletta: punto il luogo più lontano, accanto agli scogli, dove il colle e il mare si accostano e il mare è un acquario trasparente di sassi levigati.
Un tipo di serata
Anna si è fermata, si è staccata. Dario la sente respirare nervosa; apre gli occhi: vede il tettuccio dell’auto di Anna; piega la testa in avanti e vede il viso di Anna, immobile, al di là del suo pene: gli sembra che Anna stia fissando lui e non il suo pene…
Nella condizione irrevocabile (remiscelata)
In questo momento mi trovo a due anni da te. È la prima volta che vengo nel futuro a fare la stagione. Fare avanti e indietro ogni giorno mi costerebbe troppo, allora rimango nel futuro anche per due o tre settimane di fila; mangio e dormo qui, nel negozio di articoli per il mare, e ti chiamo una volta durante la pausa pranzo e una volta alla sera.
La Foglia
Accadde nel pomeriggio del 14 aprile, venticinque anni fa. Eravamo nella sala giochi della paninoteca La Boa, sul lungomare di Pesaro. Ale stava giocando a Ghosts ’n Goblins. Io ero accanto a lui.
Mi disse:
– Oh! Lo sai che giorno è oggi?
– Che giorno è oggi? – feci io.
– Non ti ricordi cos’è successo l’anno scorso?
Interludio sulla compilazione del database di un call center in caso di morte
Il software che usavamo al call center per effettuare le chiamate girava su windows 98, e aveva la faccia, nel quarto del monitor in alto a sinistra. La faccia, che era fatta di quadrati molto grossi, aveva tre espressioni: in attesa, risposta, e numero non funzionante.
Kraftwerk Tapes
Per accertare ogni anno che molti di loro non fossero più in vita, li chiamavo ogni mattina cliccando sui numeri di un database estratto dall’elenco telefonico del ’96.
Tre luoghi del nulla a Pesaro
Io Piazzale Lazzarini l’ho visto molto tardi. Prima vedevo un mucchio di cose: vedevo Harnold’s, il teatro, la fontana, i portici con il distributore di preservativi, palazzo Cermatori, il Cavalcavia, la Madonna dei Cappuccini, i gazebo dei bar e delle gelaterie, la banca all’angolo con via Curiel, l’entrata della galleria Roma, le palazzine sulla destra e i palazzoni sulla sinistra. Ma Piazzale Lazzarini come entità organica, nel suo insieme, l’ho veduto tardi.
In merito alla terapia
Per quanto il dato fosse già di pubblico dominio grazie all’abbondanza di letteratura sull’argomento, ammetto che senza nemmeno rendermene conto mi aspettavo l’unico oceano indiviso che fin da bambini siamo abituati a immaginare.
Trappola
— Bene, adesso facciamo che tu sei la tua cacca. – Bene, sono la mia cacca. – Come ti vedi? – Mmm. Un bel cubotto di cacca, inodore, di color gianduia.
Di fronte a lui
Di fronte a lui, Alessandro Baronciani e Jacopo Nacci.
Ex villaggio olimpico state of mind
Scendendo dal treno a Torino eri sereno, andavi a vedere la foresteria dove una camera singola ti attendeva e ti avrebbe accolto per tre mesi invernali: consigliata, la foresteria, dai preti.
To have an otaku point of view
– Ma come? Non lo sapevi? – No, davvero… Spiega un po’… – Quando gli Alleati volavano su San Giovanni Rotondo per bombardarla, finivano sempre col bombardare Foggia o Lecce.
Io e Cristina
Benché io sappia oramai tantissimo dei problemi sul lavoro che Federico è costretto ogni giorno ad affrontare a causa dell’ormai proverbiale inefficienza di Maurizio, del divorzio malmenato dagli strascichi riservato a Maria Grazia, del matrimonio che sembrava convenire a Nicoletta e che ora la avvilisce ogni giorno di più, di te so poco, anzi pochissimo.
The Otherz
-Pronto. -Ciao Jacopo! -Oh… Ciao. -Sono Matteo. -Oh… Ciao. -Matteo °°B°°. -Oh… Ciao. -EEEEH! Come staaai? Senti volevo chiederti se venivi a una festa dell’8 marzo a casa mia.
Golden Hours (sul culto degli dèi)
Ricordi cosa successe a quei due che non siamo più noi, quest’estate? Estate? La loro seconda estate insieme, no?
St. Elmo’s Fire (ecco i miei denti)
Il primo non può farcela, sai? Lo vedo, trasuda rabbia, è nervoso. Anche il suo corpo tradisce qualcosa della devianza repressa.
Il libro di Gwar
Salgono gli stolzi
Salgono le scale del palazzo nella notte
Senza faccia, tutti informi e scuri
Saltano leggeri e lunghi
Saltano i gradini a piedi pari
In fila, uno dopo l’altro
Entrano nella tua stanza
Teologia negativa
Franco sta spesso zitto
Franco è alto e muscoloso, e quando sorride assomiglia a DeNiro. È simpatico, e sta spesso zitto. Prima faceva il falegname in una ditta.
En-Sof Vs Horobi (Idaro no Mechadabu Rumaka 2) 2008 (ri-editing)
Il ciclone si sposta sulla pagina obbedendo a leggi digitali. Là dove passa le lettere sono prese nel vortice e le righe si sciolgono in nuvole bianche e nere.
Nei giorni 2008 (ri-editing)
It’s yourz The world in the palm of your hand It’s yourzWu-Tang Clan. Era venuto fuori in autobus, alle sei e tre quarti del mattino, mentre andavamo a prendere il treno per Firenze.Mi aveva domandato:– Hai spento il fornello?Lì per lì non avevo capito di cosa stesse parlando.
Zion Train 2008 (ri-editing)
Pensa a una cosa che le accade prima di addormentarsi. Ci sono degli omini, degli automi. Fanno delle cose con gli arti e gli organi fonatori, fanno movimenti e suoni.
Principi di devozione
Ancora oggi, d’estate, a CristoRe i bambini camminano a piedi nudi. Noi vivevamo proprio là, in quel triangolo che si forma prima che mare e ferrovia si accostino.
Contro tutti
Piano A
Il commissario Luca Palermo guida con la sinistra; con la destra si colpisce la fronte, si dà dello stupido, scuote il capo e lascia affiorare un sorriso.
Radici
Un aggancio è un aggancio è un aggancio è un aggancio, formuli, mentre porti tre taglieri di crostini misti. Porto, pensi, porto con il mio portamento.
Una mattina, Adamo
È la sveglia del cellulare. È la sveglia del cellulare e devo allungare il braccio per spegnerla.
Phoning Riviera
– Buongiorno signore, la chiamo dalla Brìllar, ci occupiamo di climatizzazione, stiamo proponendo delle consulenze gratuite a chi volesse valutare le nostre proposte prima dell’estate.
Confrontation II
I fatti che andremo a narrare non sono realmente accaduti, ma ciò non toglie che essi potrebbero accadere in quella regione che si trova ai confini della realtà.
Svegliami 2
B: -Perché tipo… la F. fa le pulizie. Hai mai provato a chiedere a un’agenzia di quelle che fanno le pulizie? J: -Sì.
Svegliami 1
J: -Posso farti una domanda? B: -Hhh… J: -… B: -Va bene. Fammi la domanda, su. J: -Perché hai scelto lui e non me?
Ecco
Caro J., le scrivo in qualità di amministratore dell’Istituto La Casa della Gioia per domandarle quante persone le abbiano telefonato per iscriversi al corso di filosofia che lei terrà presso il nostro Istituto La Casa della Gioia.
Gli anni giovani
Altri Bolognesi
Questo racconto è stato scritto durante i festeggiamenti per l’annuncio della candidatura di Sergio Cofferati alla guida di Bologna.
Micragna non vuole morire
Il cellulare squilla. Il numero sul display non mi dice nulla. Rispondo: – Pronto? Un istante di silenzio poi sento: – Nacci?
Io li chiamo i nomoteti
Appeso alla maniglia della finestra della cucina, il sacchetto della spazzatura contiene solo la metà della spazzatura.
Aprile
– Sai – ha detto il Marchese col suo tono affabile, – io non sono del tutto convinto che l’ordinanza miri a penalizzare i pakistani, anche se effettivamente c’è un certo risentimento da parte di molti nei loro confronti.
Rapporti, no?
Begotti mi chiama alle nove di sera e mi dice: – Senti, per quella cosa che dicevi tu, si può fare, si può fare.