Puoi venire anche tu

– Pronto.
– Ciao Jacopo!
– Oh… Ciao.
– Sono Matteo.
– Oh… Ciao.
– Matteo °°B°°.
– Oh… Ciao.
– EeeH! Come staaai? Senti volevo chiederti se venivi a una festa dell’8 marzo a casa mia.
– Eeeh… Grazie maaah… Sono incasinatissimo. In questi giorni. Non ti so dire. Ti confermo più avanti.
– Ah dai è una bella festa c’è un sacco di figa e poi è solo un aperitivo non ti toglie molto tempo alle dieci ognuno a casa sua.
– Eeeh… Non ti so dire. Sono incasinatissimo. In questi giorni. Ti confermo più avanti. Tra il 7 e l’8.
– Va bene dai me lo dici, me lo dici il 7 ma anche l’8. E Paolo? Ce l’hai il suo numero?
– Eh?
– Paolo!
– Che Paolo?
– …
– .
– Paolo. Su. Paolo. Cosa sei rincoglionito? Paolo.
– Paolo?
– Ma… insomma… ma Paolo, cristo, ma Paolo il friulano.
– Ascolta, io non conosco questo Paolo, quindi stai calmo.
– Ma come non lo conosci! Ma come! Ma come! Ma va a fare in…! Ma… insomma… ma… ma chi sei?
– Matteo, mi hai chiamato tu. Sono Jacopo.
– Ma che Jacopo?
– Jacopo ““N””.
– …
– .
– Ah. Cristo. Sei Jacopo ““N””. Cazzo… È che ho sbagliato Jacopo. È che ce ne sono tanti in rubrica. Sapessi. Un sacco ce n’ho. Di Jacopo. Sai?
– Tranquillo.
– Eeeh. Vabè, fa niente: puoi venire anche tu alla festa, se ti va.
– Grazie. Ti faccio sapere l’8.
– Ah. Sì. Allora ciao, eh?
– Ciao.

– Pronto.
– Jacopo!
– Eh.
– EEEEH! Come staaai? Senti volevo chiederti se venivi a una festa dell’8 marzo a casa mia.
– Me lo hai appena detto.
– Ma allora…
– .
– …Sei tu: anche quest’altro sei tu!
– Già.
– Quindi tutti gli Jacopo della mia rubrica sei tu.
– .
– …
– .
– Senti volevo dirti che avevo proprio voglia di parlare con te, avevo proprio voglia, sai? Sono giorni che me lo dico, sai? Quanto mi piacerebbe parlare con Jacopo ““N””.
– M!
– Quindi vorrei che venissi alla festa, sai: è a casa mia, l’8 marzo. Perché avrei proprio voglia di fare quelle domande che farei a te. Proprio quelle domande che farei a Jacopo ““N””.
– Capisco. Può darsi. Non ti so dire. Sono incasinatissimo. Ti confermo più avanti. Tra il 7 e l’8.
– Ah, ochéi. Sarebbe bello. Davvero.
– Grazie. Se posso venire ti faccio sapere.
– Allora ci sentiamo. Se senti Paolo… non ho il suo numero… avverti anche lui.
– Certamente.
– Bravo.
– Ciao Matteo.
– Ciao Paolo.

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