Ancora oggi, d’estate, a CristoRe i bambini camminano a piedi nudi. Noi vivevamo proprio là, in quel triangolo che si forma prima che mare e ferrovia si accostino. A maggio le mercanzie dei negozi del mare invadevano con gioia i marciapiedi, i terrazzi si riempivano di panni colorati, le donne toglievano dalle cantine e dagli sgabuzzi le sedie fatte con i fili di gomma, le stesse che usavano le Suore del Sacro Cuore su via Amendola, che porta diretta dentro il mare. Tutti si sedevano sui terrazzi, davanti ai portoni dei condominii, alle entrate dei negozi, tutti discorrevano orizzontalmente e verticalmente. CristoRe brulicava di voci e di gente in costume e maglietta, a piedi o in bicicletta, voci e gente che attraversavano strade, salivano scale, entravano e uscivano dai cortili, dalle case, dai negozi. Quando non eravamo al mare passavamo da una casa all’altra con dischi, computer, libri, floppy, fumetti, console, pistole ad acqua, ghiaccioli. I panni stesi aggiungevano il loro profumo al vento che veniva dal mare. A volte potevi sentire l’odore del frigo dei gelati venire dal bar all’incrocio delle strade. Ci lavavamo nelle cantine o per strada, con gli scioni. Cercavamo inutilmente di levarci la sabbia dai costumi prima di entrare nelle case.
Sando lo conoscevo da anni, da prima che si trasferisse al Cristo, e credevo di sapere ogni cosa di lui, quando all’improvviso mi accorsi che era appassionato di quel gruppo. Mi disse che era strano che non lo sapessi: non ne avevamo mai parlato?
One day one trip 8
19:29
Capo: -A che ora hai l’autobus?
Jago: -Alle 19 e 31.
Capo: -Sono le 19 e 28.
Jago: -Finisco la scheda e vado.
Capo: -Voglio che me la fai diversa. Mettimi come ti dico io… alloraaa… “confermare martedì”.
Jago: -…
Capo: -…
Jago: -Va bene così?
Capo: -Sì.
Jago: -Ok, allora proseguo, sennò perdo l’autobus.
Capo: -Ascolta io vendo la moto.
Jago: -M.
Capo: -Non vuoi comprare la mia moto?
Jago: -Non in questo momento… dunque, nominativo…
Capo: -Cos’è, non ti fidi?
Jago: -Certo che mi fido, ma non ho né i soldi né l’intenzione… indirizzo, zona…
Capo: -Guarda che l’ho fatta revisionare tutta. È a postissimo, funziona alla perfezione.
Jago: -Non ne dubito.
Capo: -Allora perché non la vuoi comprare?
Jago: -Perché non mi interessa comprarla.
Capo: -Hai finito la scheda?
Jago: -Provo.
Capo: -Ah, no aspetta: cambiami la formula dell’indirizzo, voglio metterla così.
Jago: -Come?
Capo: -Aspetta… Ma pensaci alla moto.
Jago: -Va bene, ma come lo metto l’indirizzo?
Capo: -Dai va bene lo stesso, muoviti, la finisco io, che sono le 19 e 33. Forse fai ancora in tempo a prendere l’autobus.
One day one trip 7
18:48
Capo: -Perché non gli interessa?
Jago: -Ha detto che sono sopravvissuti finora senza, e non hanno voglia di affrontare la spesa, ci penseranno l’anno prossimo.
Capo: -Con chi hai parlato?
Jago: -Con lui.
Capo: -Ah sì, eh?
Jago: -Sì, con lui.
Capo: -E perché lui stesso l’altra volta aveva detto che su queste cose decideva la moglie e invece adesso ti ha detto che non erano interessati?
Jago: -Magari ne hanno parlato, non lo so.
Capo: -Come non lo sai?
Jago: -Non sono nella sua testa, non posso saperlo.
Capo: -Ma ti sembra normale che uno tre mesi fa dice che decide la moglie e oggi lui si permette di dire che non sono interessati?
Jago: -…
Capo: -Ah non lo so: nel primo rapporto dici che decide la moglie, nel secondo dici che lui ha detto che non sono interessati. Fa’ un po’ te.
Jago: -Io scrivo quello che dice lui.
Capo: -Ma tu devi capire.
Jago: -Bene. Lo richiamo e gli chiedo come si permette di dirmi che non sono interessati quando l’altra volta mi ha detto che decideva la moglie?
Capo: -Ma cosa stai dicendo?
Jago: -Non ne ho idea.
One day one trip 6
18:12
Capo: -Cosa fai? Selezioni tutti i nominativi?
Jago: -Devo spostarli uno per uno?
Capo: -E certo! Sei matto?
Jago: -Forse, ma perché devo spostarli uno per uno?
Capo: -Perché se li selezioni tutti e ti si cancellano?
Jago: -Eh?
Capo: -Se li selezioni tutti e ti si cancellano?
Jago: -Cioè: se li seleziono tutti, premo il tasto destro, dico ‘cancella’, rispondo ‘sì’ al ‘sei sicuro?’ e poi svuoto il cestino? Mi sembra un’ipotesi improbabile.
Capo: -Perché?
Jago: -Perché dovrei farle io, tutte queste cose.
Capo: -Certo, tu sei l’unico che sa usare il computer, vero?
Jago: -…
Capo: -Non mi piace per niente questa tua presunzione.
One day one trip 5
17:48
Capo: -Perché questo nominativo risulta controllato e convalidato e invece non lo è?
Jago: -Non lo so.
Capo: -Come non lo sai?
Jago: -È stato controllato e convalidato l’anno scorso: non l’ho controllato né convalidato io.
Capo: -E allora? Non ti sembra il caso di controllare e convalidare i precedenti controlli?
Jago: -Credevo che il controllo e la convalida servissero proprio a evitare che altri dovessero fare lo stesso lavoro in un secondo momento.
Capo: -Ma certo che uno non lo deve rifare, altrimenti non finiremmo mai, nooo? Ma come ragioooni?
Jago: -È quello che dico io: se è convalidato vuol dire che è stato controllato ed è a post…
Capo: -Ma questo non è a pooosto.
Jago: -Ma dato che tutti risultano convalidati, per sapere quali non sono validi devo ricontrollarli tutti.
Capo: -Ma cosa vuoi faaare? Vuoi controllare un’altra volta tutti quelli che son già stati controllati? Insomma, non è possibileee, io non so più cosa fare con teee. Dovrai controllare solo quelli che non sono validi, no? Cacchio, sveglia!
Jago: -Ehm…
One day one trip 4
17:13
Capo: -Guarda questa scheda. È la scheda di un’azienda, no?
Jago: -Sì.
Capo: -Che numeri ci sono?
Jago: -Il numero di casa del titolare e il suo cellulare.
Capo: -E dov’è il numero dell’azienda?
Jago: -Non ne ho idea.
Capo: -Ecco, nemmeno io, quindi vedi di farlo saltare fuori entro tre minuti.
Jago: -Va bene.
17:15
Jago: -Non è nel database.
Capo: -Come non è nel database?
Jago: -E nemmeno sull’elenco.
Capo: -Ma insomma! Ma dove diavolo li hai chiamati, possibile che non hai più nemmeno la traccia del contatto, e come cacchio l’hai fatta saltare fuori questa scheda se non hai il numero? Io davvero non so cosa fare. Io non so dav-ve-ro co-sa fa-re. Come cacchio…? Ussignòr… Ma come ti viene di compilare una scheda senza metterci il numerooo? Cosa c’hai nella testaaa?
Jago: -…Capo…
Capo: -Eeeeeeeeh!
Jago: -Guarda il nome dell’operatore: quella scheda… non l’ho compilata io…
Capo: -Usterìa, t’ha ragiòn.
One day one trip 3
16:28
Capo: -Perché stai contattando l’albergo?
Jago: -Non devo?
Capo: -Certo che no: è già stato contattato a marzo.
Jago: -Ricordi quando ci hai detto di fare il secondo giro?
Capo: -Certo.
Jago: -Ricordi che ci hai detto di ricontattare tutti gli esercizi indifferentemente?
Capo: -Certo, ma ho detto “tutti gli esercizi”, non gli alberghi.
Jago: -…
Capo: -Sono stufo di questo andazzo. Non va bene per niente.
One day one trip 2
15:57
Capo: -Adesso mi devi spiegare perché non stai eliminando i dati del primo giro ora che stai facendo il secondo.
Jago: -Perché mi hai detto di lasciarli, ché ti servivano per l’archivio.
Capo: -Sì, infatti te l’ho detto. E con questo cosa vuoi insinuare?
Jago: -Niente. Che sto facendo ciò che mi hai detto di fare.
Capo: -Ma adesso ti sto dicendo di toglierli!
Jago: -Va bene, allora comincio a toglierli.
Capo: -Insomma, devi fare quello che dico io!
One day one trip 1
15:30
Capo: -Ho visto che non stai togliendo dal database i nominativi doppi. Eppure non ti ho detto di cominciare a togliere dal database i nominativi doppi?
Jago: -Buongiorno.
Capo: -Perché non hai cominciato a togliere i nominativi doppi?
Jago: -Ho cominciato a togliere i nominativi doppi, sono a tre quarti dell’opera.
Capo: -Perché questi sono ancora qui?
Jago: -Perché non ci sono ancora arrivato.
Capo: -Ah, sei partito dal principio e non dal fondo…
Jago: -Esatto.
Capo: -Beh, io non capisco proprio per quale motivo tu debba partire dal principio e non dal fondo.
De rerum paura (episodio 5 e ultimo)
Non facciamo i ciarlatani e dichiariamo francamente che a questo mondo non si capisce nulla. Soltanto gli imbecilli e i ciarlatani sanno e comprendono tutto.
Anton Čechov
Socrate e Joseph
Il teologo Joseph Ratzinger ha recentemente dichiarato che il cristianesimo non è una religione intellettualistica. Coerentemente con l’incoerenza, in molti, negli ultimi tempi, si sono riempiti la bocca con termini quali “natura”, “diritto naturale”, “relativismo”, “contronatura”, arrogandosi il diritto di definire la vita altrui con questi termini, combattendo la battaglia per nominare le cose, battaglia nella quale vince sempre chi ha più fretta. Chiedo scusa a me stesso, ma di questa gente io purtroppo non riesco ad avere alcun rispetto. Ma non è questo il punto. Scrivendo i post del De rerum paura ero consapevole che essi, plausibilmente, avrebbero contenuto errori logici, avrebbero potuto essere contestati mediante esposizioni diverse, probabilmente altrettanto, se non più coerenti, di quelle da me presentate. Esiste una vasta letteratura filosofica e scientifica nella quale è possibile rinvenire radici che sviluppino piante antagoniste. Sono esistiti pensatori enormi che probabilmente avrebbero soffiato via questo mio castello di carte solo respirando. E allora?

