Romanzi
Elena Giorgiana Mirabelli, Configurazione Tundra
Esquire Italia, 2020
L’invenzione decisiva del romanzo di Elena Giorgiana Mirabelli è un’utopia che non produce cittadini consapevoli ma sonnambuli.
Vanni Santoni, La stanza profonda
Non so se si tratti del primo esempio al mondo, ma La stanza profonda è il memoriale di un dungeon master, vale a dire del narratore, arbitro, conduttore di un gioco di ruolo.
Paolo Teobaldi, i romanzi
Nella mia testa accadono di consueto cose inconsuete. Per esempio: nella mia testa esistono due scuole filosofiche che disputano sulla corretta interpretazione dell’opera di Paolo Teobaldi: i neoteobaldici e i calicantiani.
Alessio Torino, Urbino, Nebraska
Urbino, Nebraska di Alessio Torino è insieme un romanzo e una raccolta di quattro racconti ambientati nello stesso universo, con quattro protagonisti ritratti mentre attraversano quattro soglie cruciali delle loro vite, in tempi diversi.
Simone Ghelli, Voi, onesti farabutti
Ho già scritto una volta della mia difficoltà a parlare delle opere di Simone Ghelli, eppure bisogna parlarne, perché Voi, onesti farabutti è un romanzo importante e bisogna dirlo.
Vanni Santoni, Se fossi fuoco, arderei Firenze
Questa Firenze la osservi da fuori come una fortezza spettrale, dall’alto come una valle dell’Ade: è un sogno lucido, un luogo dello spirito trasformato in luogo degli spiriti.
Marco Candida, Il bisogno dei segreti
Una storia non è regolata da un conflitto ma da una relazione. A volte questa relazione può rimanere solo un tentativo.
Enzo Fileno Carabba, Il molosso
Il molosso. La traduzione. Noi continuiamo a tradurre la Fisica di Aristotele e, in qualche modo, capiamo quello che c’è scritto; ma è possibile che noi non siamo – né possiamo far rivivere in noi – la stessa forma di vita dell’uomo che viveva ai tempi di Aristotele.
Luca Ricci, La persecuzione del rigorista
Il giovane sacerdote di buona famiglia e salde ambizioni, inviato a trascorrere un breve periodo in un paese di montagna, è quanto di più lontano si possa immaginare dallo stereotipo del prete: uomo di mondo in ogni senso, completamente privo di dimensione spirituale.
Francesca Bonafini, Mangiacuore
La ragazza del nord è colta, curiosa, è politicamente attiva, fa volontariato. E in una comunità di recupero, a Milano, conosce Alfredo, eroinomane romano in via di disintossicazione.
Federico Platania, Il primo sangue
Andrea vive con i suoi genitori in una casa minuscola e lavora in una mensa tirando su novecento euro al mese.
Marco Candida, Il diario dei sogni
Verino Lunari, disoccupato e scrittore emergente, tiene un registro dei sogni provocatigli dal Cipralex, il medicinale con il quale cura i suoi attacchi di panico.
Daniele Pasquini, Io volevo Ringo Starr
Quando avevo vent’anni i rockers odiavano la tecnologia – tranne quella degli effetti della chitarra – e ciò faceva pendant con la loro ostinazione a suonare un tipo di musica che si produce percuotendo oggetti d’altri tempi.
Demetrio Paolin, Il mio nome è Legione
È una rete, questo romanzo di Paolin, è l’intreccio dei ricordi del protagonista, Demetrio, dapprima giornalista incapace di rinunciare alle proprie velleità letterarie e infine addetto stampa d’un sindacato, strumento docile che s’affida alla mano altrui…
Angelo Calvisi, la trilogia
Calvisi ha scritto una trilogia: Maledizione del sommo poeta, Il geometra sbagliato, Principe di Persia. Maledizione del sommo poeta cambia completamente se, dopo averlo letto, si legge Il geometra sbagliato e si ripensa il primo libro alla luce del secondo.
Peppe Fiore, La futura classe dirigente
Michele Botta ha ventisei anni, è compulsivo, nevrotico, particolarmente abile a trovare pretesti per andare in collera e a ingenerare limiti nella pazienza apparentemente illimitata della sua fidanzata. Coltiva un’evidente propensione all’alcolismo.
G.L. D’Andrea, Wunderkind
Wunderkind di D’Andrea G.L. fa molte cose e le fa bene.
Guglielmo Pispisa, La terza metà
Lotta armata, movimenti, infiltrazione di ieri e di oggi: dalle università degli anni Settanta alle nuove Brigate Rosse passando per il G8 di Genova.
Eva Clesis, Guardrail
A tre anni dall’esordio A cena con Lolita, Eva Clesis torna con un romanzo agile e sincero,essenziale e fresco, del quale il maggior pregio è forse la credibilità della protagonista.
Chimamanda Ngozi Adichie, Metà di un sole giallo
Nel 1960 la Nigeria ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna e nel 1967, dopo una serie di scontri tribali, l’etnia igbo intraprese la via della secessione, che culminò nella dichiarazione d’indipendenza del Biafra.
Jamaica Kincaid, Lucy
Risale al 1990 Lucy, breve romanzo di Jamaica Kincaid. Va così a situarsi, nell’ancora incompleta bibliografia italiana dell’autrice, tra Un posto piccolo e Autobiografia di mia madre, con i quali condivide due grandi temi.
Alessandro Forlani, Tristano
Nel Regno la libertà di coscienza e di fare progetti è negata.
Emiliano Amato, Noi che siamo ancora vivi
Il protagonista del romanzo, Emiliano, esce dal carcere dopo aver scontato sedici anni per un omicidio che non ha commesso e del quale nemmeno desidera più sapere chi sia il colpevole.
Marco Candida, Domani avrò trent’anni
Marco Candida chiude il cerchio e sublima il contenuto nell’atto stesso di narrare: sul piano delle scelte formali c’è tutto quello che si trova nei romanzi di Candida, ma questa volta senza alcuna giustificazione concettuale.
Vanni Santoni, Gli interessi in comune
Dove si raccontano dieci anni di scorribande, consuetudini e azzardi di sei ragazzi del Valdarno; il filo conduttore – l’interesse in comune – è l’uso di qualsiasi sostanza stupefacente si riesca a trovare.
Jacopo Nacci, Tutti carini
La settimana scorsa mi sono ritrovato a parlare, per la prima volta dopo tredici anni, di Tutti carini, un libro che ho pubblicato, per l’appunto, tredici anni or sono.
Saggi
Jacopo Mistè, Guida ai super e real robot
È finalmente fuori la Guida ai super e real robot di Jacopo Mistè, un lavoro che ho voluto tantissimo, proponendo l’idea a Odoya e all’autore, lavorando come un pazzo all’editing e scomodando i santi dai loro troni aurei.
Silvia Costantino (a cura di), Di tutti i mondi possibili
L’antologia di saggi, a cura di Silvia Costantino, Di tutti i mondi possibili, che raccoglie e rielabora l’esperienza del Sublime Simposio del Potere.
Raffaele Alberto Ventura, Teoria della classe disagiata
L’Indiscreto
Teoria della classe disagiata di Raffaele Alberto Ventura non tiene conto del capitale culturale di chi non conosce i codici impliciti con cui in Italia si ottiene l’inclusione, e il suo dispositivo retorico finisce per creare la classe di cui parla: nato per denunciare il classismo dei declassati, rischia di alimentare il senso di colpa dei disagiati.
Sette plugin indispensabili al cervello
È sempre più importante, a fronte della grande quantità di input cui la rete sociale ci sottopone, rendere stabili i nostri cervelli; per questo motivo ho deciso di scrivere questo post sui plugin che ritengo davvero indispensabili per avere un cervello ottimizzato.
Roberta De Monticelli, La questione morale
Il saggio di Roberta De Monticelli, La questione morale, ha il merito non irrilevante di offrire una ricognizione sui costumi di casa nostra – si parte da Guicciardini, si passa per Leopardi, si arriva a Corona e Ratzinger, a Bobbio e Zagrebelsky.
Roberta De Monticelli, L’ordine del cuore
L’ordine del cuore, trattato di etica e teoria del sentire di Roberta De Monticelli, si contrappone con fermezza tanto alla tesi che senza Dio non si darebbero valori, quanto al riduzionismo razionalista che forma tanta parte del senso comune.
Antologie
Peppe Fiore, Cagnanza e padronanza
Cagnanza e padronanza di Peppe Fiore, invece, è scaricabile gratuitamente qui, ed è molto, molto, molto bello.
Paolo Cognetti, Una cosa piccola che sta per esplodere
L’erede altera e anoressica di una famiglia benestante, il figlio di un meccanico alcolista e violento, una bambina che scrive racconti sul padre scomparso, un ragazzino che assiste alla separazione dei genitori, una giovane donna che afferma la propria indipendenza.
Immagini e suoni
Zerocalcare, Strappare lungo i bordi
Strappare lungo i bordi si presta alla polarizzazione, perché pone una questione generazionale semplicemente perché è un argomento implicato dalla storia che racconta. E anche io, come tanti, farò un discorso sui discorsi: non ci trovo in sé nulla di male, e la questione generazionale sollevata è interessante.
Cecilia Giampaoli, This HOME is NOT A Temple
Azzorre è un romanzo straordinario, ed è un distillato in prosa di quel mostruoso processo di restituzione del reale in cui consiste l’opera aperta multimediale a cui Cecilia Giampaoli si sta dedicando da anni e di cui This HOME is NOT A Temple rappresenta una summa e una sintesi.
Pet Shop Boys, Relentless
«Avevamo diversi brani strumentali per i quali non riuscivo a pensare ad alcuna parola per comporne un testo. Ci piacevano così e non valeva la pena aggiungere qualcosa di più».
Kazuaki Kiriya, Kyashan – La rinascita
Stamane a Bologna è partito il future film festival. Alle undici di ‘sta mattina sono andato a vedermi La Rinascita, il discusso film tratto dalla mitica serie Kyashan.